Progetti di ricerca

La valutazione dell'attaccamento mediante misure implicite

Tipologia finanziamento Istituzionale

Ambito disciplinare Psicologia Applicata

Ente Finanziatore ATENEO - Attività di Ricerca Istituzionali (EX 60%)

Data avvio: 30 September 2013

Data termine: 30 September 2016

Durata:

Abstract:

Descrizione del programmaL’attaccamento adulto può definirsi come la tendenza stabile di un individuo nel produrre sostanziali sforzi per ottenere e mantenere la prossimità e il contatto con una o alcune specifiche persone che assicurano un potenziamento sul piano soggettivo del sentimento di sicurezza e protezione(e.g.Sperling & Berman,1994; Trine & Bartholomew, 1997). Questa tendenza stabile è regolata da modelli operativi interni dell’attaccamento, che sono schemi cognitivi-affettivi-emozionali costruiti dall’esperienza individuale nel mondo delle relazioni interpersonali dell’individuo .Questi schemi non solo guidano la persona nell’interpretazione dei vissuti emotivi positivi e negativi propri e altrui, ma influiscono anche sulla scelta spesso automatica delle strategie comportamentali da attuare per gestirli. In generale si è evidenziato come il costrutto dell’attaccamento adulto si presenti ad un livello di maggiore complessità ed articolazione rispetto a quello delineatosi nell’ambito degli studi relativi alla prima infanzia e di conseguenza pone problemi specifici per quanto concerne la sua valutazione. I modelli operativi interni dell’attaccamento vengono definiti sia strutture inconsce che operano ad un livello inconsapevole e sia strutture più legate alla rappresentazione semantica e consapevole . Quest’ultima può essere valutata mediante i numerosi questionari self-report mentre per la struttura più inconscia sarebbero più adatte misure implicite.Lo scopo del presente studio consiste nello sviluppo di strumenti IAT per valutare l’attaccamento adulto implicito esaminando poi la loro validità di costrutto.Le misure IAT dell’attaccamento riguardano in particolare la Sicurezza, l’Evitamento e l’Ansia secondo il modello unidimensionale dell’attaccamento in cui Sicurezza, Ansia ed Evitamento condividono la stessa dimensione latente (Bäckström & Holmes, 2001; Mannarini & Boffo, in press). La sicurezza occupa un ruolo centrale, rappresenta la risorsa principale per l’individuo che in situazioni di stress attiva le strategie di coping Ansia ed Evitamento. L’adulto sicuro è colui che è capace di sentire la disponibilità e la presenza dell’altro anche in sua assenza, e riesce quindi a impegnarsi tranquillamente in attività che non lo coinvolgono. L’insicuro invece sente il partner come poco accessibile e insensibile e questo comporta l’attivazione di strategie di regolazione affettiva in base al desiderio di ricercare (ansia) o di evitare l’altro (evitamento). L’insicuro Ansioso avverte un bisogno molto forte di vicinanza della figura di riferimento, divenendo spesso eccessivamente vigile e preoccupato, ed esprimendo paure e dubbi non sempre fondati. Al contrario l’insicuro Evitante fatica a tollerare la vicinanza con le persone più significative e per questo motivo attua strategie di evitamento con conseguente allontanamento e ritiro (Mikulincher & Shaver, 2003; Velotti & Zavattini, 2011; Mannarini & Boffo, in press).Sulla base di questo modello di Attaccamento in questo progetto saranno definite le misure implicite in grado di superare le difficoltà caratteristiche dei self-report: la desiderabilità sociale del soggetto e la sua capacità introspettiva limitata ( Zogmaister & Castelli, 2006).In questo modo sarà possibile valutare l’attaccamento ad un livello meno consapevole e più automatico. La procedura sperimentale del presente progetto è creata ad hoc, sulla base di alcune ricerche empiriche (e.g. Dewitte & De Houwer, 2008; Hoffam et al., 2005, Veletanlic, 2007).La valutazione implicita sarà effettuata mediante l’Implicit Association Test (IAT) (Grenwald et al., 1998) uno dei paradigmi più utilizzati di misura implicita nella psicologia sociale e della personalità per la valutazione delle rappresentazioni mentali di legami associativi tra diversi concetti o tra un concetto e un attributo (per una rassegna, vedi Hofmann, Gawronski, Gschwendner, Le, e Schmitt, 2005). Consiste essenzialmente in una procedura sperimentale somministrata al computer di due attività di categorizzazione binaria combinate insieme in modo che l'operazione di ordinamento risulti compatibile o incompatibile con i costrutti psicologici valutati . In un ambiente di laboratorio controllato, il partecipante dovrà categorizzare in modo rapido e accurato gli stimoli testuali e / o visivi in quattro categorie diversamente etichettate, premendo un tasto di sinistra (ad esempio,E) o verso destra (per esempio,I) su una tastiera.Lo IAT comprende sette blocchi di prove: 3 blocchi singoli di pratica ossia di apprendimento in cui sono proposti 20 stimoli che appartengono a 2 delle 4 possibili categorie e 4 blocchi critici durante i quali appaiono 60 stimoli appartenenti a tutte e 4 le categorie. Per la categoria del concetto si è scelto di contrapporre Me vs Altro, per la categoria di attributo si è scelto Sicurezza vs Incertezza. Gli stimoli sono scelti in base alla letteratura e rivisti da esperti dello IAT. Allo stesso modo saranno costruite le due misure implicite dell’Ansia e dell’Evitamento. Si ipotizza che se un soggetto possiede schemi cognitivi legati alla Sicurezza egli assocerà in modo più rapido e accurato gli stimoli della Sicurezza con quelli della categoria Sé e gli stimoli dell’Insicurezza con quelli della categoria Altro. Il blocco compatibile in questo studio prevede l’associazione “sé-sicurezza” e “altro-insicurezza”, viceversa quello incompatibile implica la combinazione opposta.Per calcolare il punteggio IAT , si utilizzerà l’indice IAT riassuntivo D (Greenwald et al.,2003) che si riferisce alle latenze delle risposte nei blocchi criticiI partecipanti dello studio sono 350 studenti universitari sottoposti alla seguente procedura sperimentale:1)somministrazione di una scheda informativa e di una serie di self-report rilevanti per lo studio. 2) valutazione del tono dell’umore generale di alcuni stati affettivi positivi e negativi prima e dopo il priming seguita dalle prove di categorizzazione al computer .La scheda informativa riguarda le informazioni socio-demografiche del soggetto, il numero e il tipo di eventi traumatici, persona e/o persone significative nella crescita, relazioni sentimentali attuali e passate,soddisfazione della relazione romantica.I self-report riguardano la misura esplicita dell’attaccamento (ASQ)(Feeney, Noller & Hanrahan, 1994; adattamento italiano di Fossati et al.,2007), dell’autostima (RSE) (Rosenberg,1965), dell’autoefficacia empatica (AE) (Caprara, 2001). Il Priming,utilizzato per attivare gli schemi automatici di attaccamento del soggetto, consiste in un compito di visualizzazione in cui il soggetto viene invitato ad immaginare una situazione di separazione , senza possibilità di sentirsi e di vedersi per un lungo periodo di tempo dalla persona più importante e significativa della sua vita. Alla fine della raccolta dei dati sono previsti il conseguimento dei seguenti obiettivi:1) Valutare le componenti cognitive ed affettive dei modelli operativi interni dell’attaccamento mediante misurazioni implicite ed esplicite2) Validare le misure IAT_Attaccamento mediante modelli della teoria classica del testing e della teoria dei tratti latenti3) Verificare i possibili effetti di alcune variabili indipendenti rilevanti per la ricerca sugli IAT –Attaccamento e sui self-report4) Indagare le eventuali correlazioni tra gli strumenti utilizzati riguardanti l’Attaccamento, nel tentativo di evidenziare un eventuale relazione significativa tra le diverse misure esplicite ed implicite5) Esaminare il possibile effetto del priming sull’umore e sugli IAT-Attaccamento.I risultati attesi possono costituire un contributo utile nella comprensione dei modelli operativi interni dell’attaccamento ed un’eventuale conferma del modello unidimensionale dell’attaccamento ( Bäckström & Holmes, 2001; Mannarini & Boffo, in press) con notevoli ricadute applicative e cliniche