Progetti di ricerca

Valutazione della correlazione tra la qualità della relazione terapeutica ed esito in psicoterapie psicodinamicamente orientate

Tipologia finanziamento Istituzionale

Ambito disciplinare Psicologia Applicata

Ente Finanziatore ATENEO - Attività di Ricerca Istituzionali (EX 60%)

Data avvio: 30 September 2013

Data termine: 30 September 2016

Durata:

Abstract:

Il programma di ricerca ha per obiettivo l'analisi di un aspetto della psicoterapia, valutata dal punto di vista psicodinamico, che pur essendo considerato centrale è sempre stato di difficile definizione e verifica empirica. Si tratta degli aspetti che solitamente vanno sotto la denominazione di "qualità della relazione terapeutica", intendendo in questo modo riferirsi ad una serie di costrutti che sono stati sviluppati negli anni e che progressivamente, nel corso dei decenni, hanno assunto agli occhi degli studiosi sempre più importanza, interpretandoli quali fattori di cambiamento e di efficacia psicoterapeutica.

In particolare la qualità della relazione terapeutica viene ricondotta ai costrutti di "Empatia", "Sintonizzazione affettiva", "Controtransfert concordante" che richiamano la capacità del clinico di cogliere, facendo riferimento non soltanto ai contenuti ma in particolar modo agli aspetti del comportamento non verbale, gli stati interni del paziente (prevalentemente di tipo emotivo) e modulando, di conseguenza, i propri interventi. Alcuni dei principali autori di riferimento per questi concetti sono Kohut (per quanto riguarda l'empatia), Racker (per lo sviluppo del concetto di controtransfert concordante) e Stern (per quanto concerne il concetto di sintonizzazione affettiva, sia nell'ambito della psicoterapia che dell'infant research).

Dal momento che l'analisi di questi aspetti delle sessioni terapeutica tende a sfuggire prendendo in considerazione i soli contenuti emergenti dagli scambi clinici, con questa ricerca si vuole applicare uno strumento, oramai consolidato in letteratura, che permette, a partire dalla trascrizione delle sedute, di coglierne non solo i contenuti ma anche il livello di contatto con aspetti subsimbolici delle emozioni da parte del paziente; si tratta della metodologia messa a punto da Wilma Bucci dell'Attività Referenziale. L'autrice sottolinea che lo strumento messo a punto, che ha quale riferimento teorico la Teoria del Codice Multiplo dell'elaborazione dell'informazione, può essere ulteriormente approfondito valutando la presenza di quello che la stessa Bucci chiama "Canale simbolico non verbale", intendendo con questo termine riferirsi a quegli aspetti della comunicazione interpersonale che, assieme ai contenuti o indipendentemente dagli stessi, veicolano aspetti della comunicazione fondamentali perché si costruisca, anche in ambito psicoterapeutico, una piena comprensione reciproca. E' proprio la ricerca su questo livello di comunicazione che il presente progetto di ricerca intende approfondire. Per mezzo dell'analisi delle caratteristiche fonologiche ricavate da sedute di psicoterapia audioregistrate con il consenso informato dei pazienti, si vuole determinare se in corrispondenza ai momenti di massimo accesso ai propri nuclei emotivi profondi da parte del paziente vi sia una coordinazione degli aspetti del canale simbolico non verbale sia del paziente che del terapeuta. Tale coordinazione costituirebbe, nelle ipotesi della ricerca, l'espressione degli aspetti relazionali riconducibili ai costrutti suddetti. Si tratta quindi di elaborare, ed applicare, una metodologia che riconduca ad aspetti misurabili, e valutabili quindi statisticamente, aspetti tradizionalmente considerati quali inafferrabili con strumenti metodologici di tipo empirico.