Progetti di ricerca

Il rinnovamento dell'educazione extrascolastica dagli anni Sessanta agli anni Settanta: processi, contesti e figure

Tipologia finanziamento Istituzionale

Ambito disciplinare Pedagogia

Ente Finanziatore ATENEO - Attività di Ricerca Istituzionali (EX 60%)

Data avvio: 30 September 2013

Data termine: 30 September 2016

Durata:

Abstract:

Il sistema formativo italiano degli anni ’60 e ’70 del secolo scorso non è caratterizzato solamente dalle riforme scolastiche (scuola media unica; scuola materna statale; decreti delegati e gestione sociale della scuola) e dai dibattiti che le precedettero e le accompagnarono, ma anche da un deciso rinnovamento delle teorie e delle pratiche relative all'educazione non formale ed informale.
Con sempre maggiore frequenza i grandi problemi educativi furono affrontati però non solamente dai pedagogisti, ma anche da esponenti del mondo della cultura, della politica, dell’economia, del sindacato e dell'associazionismo, come pure dai grandi mezzi di comunicazione di massa. In quegli stessi anni, inoltre, cominciavano ad affermarsi nuovi metodi educativi basati sull'animazione (di origine francese soprattutto), sulla valorizzazione della cultura popolare e dei beni culturali e sul diretto coinvolgimento degli adulti. Queste nuove istanze furono raccolte e reinterpretate poi dal movimento della contestazione del ’68 e dal riformismo scolastico e socio-educativo-assistenziale degli anni ‘70.
La tradizionale lotta all'analfabetismo cedeva il passo ormai all'affermazione del principio dell'educazione permanente. Accanto al ruolo educativo della Scuola emergeva, in sostanza, quello esercitato da altri ambiti: dalla famiglia ai servizi socio-educativi ai mezzi di comunicazione sociale (libro, giornale, cinema, radio e televisione) all'animazione del tempo libero al mondo del lavoro e della formazione professionale

A livello storiografico, esiste oggi un vasto settore di studi dedicato alle riforme scolastiche del periodo, mentre risultano molto più limitate le ricostruzioni sul rinnovamento avvenuto nel mondo dell'extrascuola. La presente ricerca (la cui durata si prevede triennale) intende focalizzare la sua attenzione proprio su questa realtà complessa e poco conosciuta.
In particolare, ci si propone di indagare -in prospettiva multidisciplinare- i seguenti ambiti:

a)Animazione culturale e educazione permanente
In chiave comparativa verranno ricostruite le iniziative di animazione culturale, che hanno assunto connotazioni diverse e specifiche nei vari paesi europei, e si tenderà ad individuare le nuove idee pedagogiche e le varie politiche educative che hanno ispirato tali attività;

b)Editoria per ragazzi e pedagogia della lettura e della letteratura giovanile
Partendo dal processo di rinnovamento, intrapreso da autori ed editori, che ha cambiato il mondo del libro per ragazzi (istituzione della fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna; rinnovamento delle opere e delle collane; valorizzazione del linguaggio iconico; nascita di nuove case editrici specializzate…), si mirerà a ricostruire anche il dibattito sulle nuove prospettive pedagogiche che emergono in questi anni all'interno di alcuni atenei italiani: da quello padovano a quello bolognese a quello genovese che, con specificità diverse, hanno avviato ricerche sulla letteratura per l'infanzia e hanno attivato un insegnamento universitario, rivolto anche alla formazione di determinate figure professionali;

c)Attività socio educative, rieducative ed assistenziali
Ricostruendo il processo di deistituzionalizzazione, che ha portato alla chiusura dei grandi Istituti agglomerativi di natura “totale”, si seguirà la nascita di strutture socioeducative più flessibili, destinate a rispondere a nuove emergenze sociali: affidi; soggetti in situazioni di disagio; tossicodipendenze; attività per l'aggregazione giovanile… In questo contesto sarà collocata anche la ridefinizione della figura e della formazione dell'educatore professionale, chiamato ad operare in queste nuove strutture.
Una specifica attenzione sarà destinata all’origine e allo sviluppo dei servizi educativi per la prima infanzia, alle diverse letture dell’ infanzia e della sua educazione, anche attraverso analisi comparative a livello nazionale e internazionale;

d)Beni culturali
In questo ambito le ricerche riguarderanno le Biblioteche e i Musei, che hanno avviato negli anni ‘60 e ‘70 un profondo ripensamento su forme e modi della loro presenza nella vita sociale e culturale: non più luoghi deputati solamente alla conservazione e allo studio, ma autentici spazi educativi, chiamati a coinvolgere i visitatori indipendentemente dall'età o dal livello di scolarizzazione.

e)Associazionismo e formazione nel mondo del lavoro
Fra le tante iniziative attuate nel periodo, si analizzerà il caso del “Movimento impiegati cattolici”, molto attivo nell'ambito dell'educazione degli adulti a Venezia dal 1962 al 1977, il cui intero archivio è conservato presso il Museo dell'educazione dell'Università di Padova.