Progetti di ricerca

La polizia penitenziaria nel Veneto

Tipologia finanziamento Istituzionale

Ambito disciplinare Sociologia

Ente Finanziatore ATENEO - Attività di Ricerca Istituzionali (EX 60%)

Data avvio: 30 September 2013

Data termine: 30 September 2016

Durata:

Abstract:

L’oggetto della presente ricerca è l'attività lavorativa del personale di Polizia penitenziaria negli istituti di pena del Veneto. Attraverso l’utilizzo di un questionario standardizzato si andranno ad approfondire le seguenti dimensioni d’indagine:

1. Condizioni generali di lavoro. Dal punto di vista logistico, allo scopo di evidenziare il contesto lavorativo ed organizzativo all’interno del quale si trova immerso l’agente. In questa maniera si faranno emergere i giudizi degli agenti circa l’ambiente lavorativo nel suo complesso, il grado di apprezzamento riguardo la gestione della struttura, il coinvolgimento e la partecipazione nel decision-making. Dal punto di vista economico, allo scopo di evidenziare le caratteristiche salariali degli agenti, a fronte di competenze, funzioni e caratteristiche personali extralavorative (es. famiglia, affitto, mutuo etc..). Dal punto di vista della carriera, allo scopo di evidenziare le motivazioni legate alla scelta di entrare nel corpo della Polizia penitenziaria, i percorsi lavorativi che gli agenti hanno intrapreso in passato, assieme ai progetti, ai desideri ed alle possibilità future.
2. Relazioni lavorative. Con i propri colleghi, allo scopo di evidenziare come queste relazioni prendano forma facendo particolare attenzione alle differenti qualifiche, al tipo di “solidarietà professionale” presente ed alla struttura gerarchica che caratterizza la Polizia penitenziaria. Con i detenuti, facendo particolare riferimento ai differenti modi attraverso i quali tale relazione può prendere forma. Con le altre figure professionali che lavorano all’interno delle carceri (educatori, psicologi, insegnanti, medici etc..) allo scopo di evidenziare il tipo di legittimità rivolto a coloro che fanno parte dell’ambito “tratta mentale” piuttosto che dell’ambito del “controllo” e del mantenimento della “sicurezza”.
3. Criticità e problematicità. Di stampo generale, da un punto di vista sia normativo, sia legato alle particolari caratteristiche della struttura nella quale gli agenti lavorano. Di tipo personale, legate per esempio alla soddisfazione riguardo il proprio lavoro, alla percezione della propria sicurezza, alla gestione di situazioni giudicate o percepite pericolose, alla stanchezza lavorativa, allo stress, al rapporto tra vita lavorativa e vita famigliare etc..

METODOLOGIA
La ricerca verrà svolta attraverso la somministrazione di questionari standardizzati. Se le direzioni di ogni istituto ci forniranno delle liste aggiornate del personale di polizia penitenziaria che lavora in ogni istituto procederemo con un campionamento stratificato (per istituto, genere e qualifica) rivolgendoci al 30% del personale (circa 500 persone).
Nel caso in cui ciò non fosse possibile somministreremo il questionario a tutti coloro che si renderanno disponibili a partecipare alla ricerca.
Il questionario sarà suddiviso in diverse sezioni che andranno ad indagare le dimensioni esplicitate precedentemente, in particolare: le caratteristiche dell’ambiente lavorativo, la sicurezza, le caratteristiche del proprio lavoro, il benessere psico-fisico del personale, l’apertura all’innovazione dell’istituto, il cinismo organizzativo ed il proprio posizionamento rispetto l’organizzazione nella quale si è immersi.

ACCESSO AL CAMPO
Questa ricerca dovrà far fronte alle difficoltà che si trovano generalmente nello svolgere ricerche nelle carceri italiane e con persone che all’interno di queste strutture ci lavorano. Per questo motivo l’accesso al campo avrà un ruolo particolarmente importante e cruciale.
Il permesso per poter svolgere questa ricerca è già stato ricevuto da parte del Provveditore dell’amministrazione penitenziaria del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, ed è stato formalizzato attraverso circolare spedita ai direttori degli istituti penitenziari del Veneto. Tuttavia, per decidere nello specifico le modalità di somministrazione (e come detto precedentemente verificare la possibilità di accedere alle liste complete per istituto del personale di Polizia penitenziaria) si richiederà un colloquio con tutti i direttori degli istituti di pena del Veneto. Questi istituti saranno: Casa Circondariale di Padova, Casa di Reclusione di Padova, Casa Circondariale di Venezia, Casa Circondariale Femminile di Venezia, Casa Circondariale di Belluno, Casa Circondariale di Treviso, Casa Circondariale di Vicenza, Casa Circondariale di Verona Casa Circondariale di Rovigo, Istituto Penale per Minorenni di Treviso.