Progetti di ricerca

Un laboratorio per la Bioetica Clinica

Ambito disciplinare Filosofia

Tipologia finanziamento Istituzionale

Ente Finanziatore ATENEO - Attività di Ricerca Istituzionali (EX 60%)

Data avvio: 30 September 2013

Data termine: 30 September 2016

Durata:

Abstract:

Il Programma di ricerca intende consolidare l’ampio e articolato lavoro che, sulla base della piena continuità epistemologica tra filosofia morale e bioetica, si è andato concentrando sull’area della Bioetica Clinica attraverso un percorso ormai decennale, teso sistematicamente a integrare in questa particolare area attenzione alla ricerca e attenzione alla formazione. Obiettivo di questo lavoro di consolidamento è la creazione di un Laboratorio stabile per la Bioetica Clinica.
Espressione della prima attenzione è la considerazione della medicina come “pratica normativa” e l’elaborazione di un modello di Bioetica Clinica in grado da una parte di interpretare i fini interni alla pratica medica e dall’altra garantire le condizioni di una distanza critica. Al fine di integrare aderenza ai fini della pratica clinica e distanza critica, la ricerca condotta in questi anni, inserendosi attivamente all’interno dell’attuale “rinascita” dell’idea di dignità umana, ha elaborato una metodologia di analisi della pratica clinica basata sul rispetto per la dignità umana. Il riferimento a questa idea adeguatamente articolata svolge un duplice ruolo: serve, in negativo, a stabilire dei limiti che vincolano la pratica clinica e in termini più positivi a confrontare i fini interni alla pratica clinica con i fini che rendono buona una vita nella sua globalità. Costruita su una duplice componente, quella narrativa e quella argomentativa, la metodologia elaborata è finalizzata ad affinare la saggezza pratica e trova riscontro in particolare nell’attività deliberativa dei Comitati etici per la pratica clinica (Healthcare Ethics Committees), a cui il Programma ha dedicato e dedica particolare attenzione, concretizzatasi nella crescente collaborazione con la rete dei Comitati etici della Regione Veneto.

L’attenzione alla formazione è documentata in particolare da due iniziative postlaurea:
• il Corso di Perfezionamento in Bioetica, incardinato dall’anno scorso nel nostro dipartimento e organizzato con la collaborazione di dipartimenti che più hanno a che fare con la bioetica;
• l’Erasmus Mundus Master of Bioethics, master di secondo livello, organizzato in collaborazione tra la nostra università e quella di Leuven e di Nijmegen e selezionato dall’Unione Europea come programma formativo di eccellenza.

Quanto alla formazione svolta attraverso il Corso di perfezionamento, essa è pensata per rispondere in generale alla richiesta sempre più diffusa di strumenti che aiutino a istruire le questioni bioetiche in maniera tale da sottrarle al rischio di una sterile contrapposizione ideologica e rivolto in particolare a figure professionali e non che a vario titolo sono coinvolte nelle attività dei Comitatio etici in sanità. Quanto alla formazione impostata nel Master, essa usa metodologie “innovative” e “orientate alla ricerca” e affronta le problematiche più significative della bioetica con l’obiettivo in particolare di creare le condizioni per un autentico confronto multiculturale in materia di bioetica. Si tratta di un programma particolarmente impegnativo, ma estremamnete stimolante per diversi motivi: (a) per la collaborazione con due tra i più prestigiosi centri di bioetica in Europa; (b) per l’opportunità di relazionarci con studenti e visiting scholars provenienti da tutto il mondo; (c) per la possibilità di inserire le ricerche del Programma dentro una trama di respiro effettivamente internazionale.

L’aspetto più interessante di questo percorso, quello che perciò il Programma di ricerca dei prossimi tre anni mira a consolidare, è legato all’integrazione tra ricerca e formazione. Si tratta di un aspetto di fondamentale importanza in particolare nel campo della Bioetica Clinica. Le dinamiche di circolarità tra ricerca e formazione da sviluppare ulteriormente sono quelle già avviate e messe in opera con specifiche modalità, sia all’interno dell’organizzazione del Corso di Perfezionamento sia nel Master internazionale.
Nel caso del Corso di perfezionamento l’impegno che l’affinamento di questa circolarità richiede è la messa a punto in termini sempre più rigorosi ed efficaci di metodologie di analisi etica e di strumenti di supporto alle pratiche deliberative dei comitati etici, essendo i destinatari privilegiati del Corso membri o futuri membri dei comitati etici. Questo richiede certo un lavoro di natura teorica, in particolare l’analisi critica della letteratura scientifica relativa all’evoluzione dei modelli dell’argomentazione etica e bioetica; ma richiede in aggiunta un lavoro di verifica e applicazione sul campo delle metodogie proposte, utilizzando contesti clinici di applicazione differenziati, quelli in particolare su cui in questi anni più ci si è dedicati: il contesto delle cure intensive (intensive care), quello delle cure palliative (palliative care), quello delle cure a lungo termine (long-term care).
Nel caso del Master internazionale, l’impegno per l’affinamento di questa circolarità va in una duplice direzione. L’occasione di affrontare la bioetica in un contesto multiculturale come è quello del master internazionale può dare stimoli e risorse per valutare il ruolo che nella bioetica clinica svolgono fattori di natura religiosa che entrano a modellare esperienze umanamente dense come sofferenza, malattia, procreazione, morte. L’orientamento inoltre assunto dall’impostazione del Master a valorizzare la ricerca empirica in bioetica (e in bioetica clinica in particolare) può dare importanti stimoli e risorse per mettere a punto metodologie di ricerca assolutamente necessarie per affrontare adeguatamente l’area della Bioetica Clinica e in rapporto a cui il panorama bioetico italiano continua a essere gravemente carente.
Un ulteriore contributo all’attivazione della necessaria circolarità tra ricerca e formazione è atteso dalla realizzazione del progetto “Studying, ethically grounding and professionalizing the Healthcare Ethics Committees network of the Veneto Region (Italy)”, finanziato dal nostro ateneo.

È parte integrante del Programma di ricerca la direzione scientifica della Collana “Studi e Ricerche di Bioetica e Scienze Umane” pubblicata presso FrancoAngeli, lo strumento attraverso cui si intendono esporre ad un più ampio uditorio le esperienze e le acquisizioni che vengono maturando all’interno del Programma di ricerca.
Chiusa con il ventesimo volume la precedente collana, ”Scienza Umane e sanità”, questa nuova collana si concentra sulla bioetica, volendo in particolare perseguire una sistematica interazione tra bioetica e scienze umane con l’obiettivo di accompagnare il processo di istituzionalizzazione della bioetica che da movimento scientifico e culturale in senso ampio è ormai penetrata nelle istituzioni, in particolare nelle strutture sanitarie e nelle università. Un aspetto importante del progetto editoriale sta nella scelta di coinvolgere attivamente nel Comitato editoriale un gruppo di giovani studiosi formati nella nostra scuola di dottorato insieme a figure professionali del mondo sanitario operanti all’interno dei contesti clinici eticamente più sensibili, in modo da creare attorno al lavoro di organizzazione delle pubblicazioni un vero e proprio Laboratorio di bioetica, con l’obiettivo di costruire strutture e sinergie stabili per quanto riguarda sia il fronte dell’interazione tra università e territorio, in particolare la rete dei comitati etici per la pratica clinica della Regione Veneto, sia il fronte della collaborazione internazionale alimentata da relazioni importanti che avviate nel primo quinquennio dell’EMMB sono destinate a un’ulteriore consolidamento.