Progetti di ricerca

Filosofia, fisica e dialettica nel pensiero antico

Ambito disciplinare Filosofia

Tipologia finanziamento Istituzionale

Ente Finanziatore ATENEO - Attività di Ricerca Istituzionali (EX 60%)

Data avvio: 30 September 2013

Data termine: 30 September 2016

Durata:

Abstract:

Il programma di ricerca consiste nell'esaminare la natura e il ruolo attribuito alle discipline costituite da filosofia, fisica e dialettica in diversi momenti del pensiero antico e della tradizione successiva che a questo si è ispirata, in particolare tardo-medievale e rinascimentale, dal punto di vista non solo delle rispettive identità e differenze, ma anche delle loro reciproche connessioni. Dalle riflessioni su questa tematica sono infatti emerse, nei diversi pensatori, posizioni anche contrastanti fra loro, quale è il caso, per esempio, di Platone (Rossitto, Zagni) e di Aristotele (Rossitto, Sorio), per il primo dei quali filosofia e dialettica coincidono e sono la scienza suprema, mentre per il secondo la dialettica è tecnica argomentativa, in quanto tale utilizzabile anche da parte delle scienze e dunque anche da parte della filosofia. Per quanto riguarda la fisica, è notevole che Aristotele la consideri necessariamente antecedente alla filosofia, ma, come questa, in grado di utilizzare procedimenti di tipo dialettico (Bressan, Gullino). Come è noto, molteplici sono le dottrine successive che in tutto o in parte hanno accolto, approfondito o rifiutato tali posizioni, fra cui spiccano quelle ellenistiche, per cui la fisica è parte della filosofia, o di Plotino, che accoglie la concezione platonica, ma non prevede per la dialettica l'attingimento del principio (Rossitto). Ma spesso quelle posizioni sono state mescolate tra di loro, come per esempio è il caso dei commentatori antichi di Aristotele, Alessandro di Afrodisia e i neoplatonici (Salis), tanto da dar vita a dottrine originali e sempre più elaborate.
Tali ricerche specifiche contribuiranno non solo a chiarire le motivazioni dottrinali e culturali che hanno spinto questo o quel pensatore ad assumere le rispettive posizioni nel corso del percorso storico della filosofia, ma anche a situare le tre discipline in una più ampia articolazione del sapere, che comunque pare con continuità rifarsi a una delle due cornici originarie, vale a dire alla visione piramidale del sapere tipica di Platone e a quella "orizzontale" tipica di Aristotele, che tanto presenti saranno ancora nel pensiero tardo-medievale e rinascimentale.