Progetti di ricerca

Diventare ciò che si è. Le pratiche di costruzione dell'essere umano nella filosofia contemporanea

Ambito disciplinare Filosofia

Tipologia finanziamento Istituzionale

Ente Finanziatore ATENEO - Attività di Ricerca Istituzionali (EX 60%)

Data avvio: 30 September 2013

Data termine: 30 September 2016

Durata:

Abstract:

La crisi dell’antropologia umanistica - che si era fondata sulla presupposizione dell’esistenza di una natura umana, dotata di caratteri e diritti essenziali, che andavano semplicemente e gradatamente fatti maturare secondo pratiche educative e processi politici ispirati all’uguaglianza e alla limitazione delle differenze – ha aperto il campo (inizialmente già dentro l’Umanismo medesimo – vedi ad esempio J. P. Sartre, L’esistenzialismo è un Umanismo, 1949) a una discussione (vedi soprattutto Gehlen 1940, e più recentemente Sloterdijk 2009) che pone al centro non più l’uomo, come inizio e come fine, ma il “divenire umani” come processo aperto a esiti differenziali e per nulla inscrivibili in un modello unico e immutabile. Si “diventa ciò che si è” in primis perché fin da principio siamo “fluidi”, “plastici” e modificabili, ma poi anche perché ciò che saremo interamente e veramente non sarà una “misura comune” al netto dei particolari, bensì maschi o femmine, portatori di una certa lingua e di una cultura, interpreti di preferenze sessuali non scontate, appartenenti a un certo gruppo professionale opposto agli altri, individui unici e irripetibili che vogliono essere riconosciuti innanzitutto come differenti. A partire da questa situazione, che può essere considerata come acquisita, il gruppo di ricerca intende indagare due ricadute che si pongono sul piano strettamente filosofico: a) la rottura del paradigma classico dell’Humanitas è ancora ampiamente ospitato dentro un discorso universalistico della dignità e dei diritti che non è più in grado di sorreggerlo né sul piano logico né sul piano giuridico; la questione che ci porremo potrebbe essere formulata così: in che modo ripensare concetti quali “natura umana”, “dignità uguale”, “diritti universali” quando diventare uomo significa qualcosa come “tran-umano”, “contro natura, “differenza” e “localizzazione”? b) una volta messo in questione il sistema omologante dell’educazione alla cittadinanza (la scuola pubblica, l’università), intesa questa come sviluppo autentico dell’uomo naturale, quali sono e quali saranno le pratiche “differenziali” che condurranno ciascuno a essere ciò che è in quanto non uguale, in quanto unico e non omologabile? A questi interrogativi il gruppo di ricerca intende trovare risposta a partire dalle diverse competenze dei partecipanti al progetto, che come si può vedere sono riconducibili alla storia della filosofia, alla filosofia morale e alla filosofia teoretica.