Progetti di ricerca

COMUNITA’ EDUCANTE E METODOLOGIE DI EDUCAZIONE-ISTRUZIONE DEMOCRATICHE E LIBERTARIE. ALLEANZE EDUCATIVE PER LE SFIDE DI OGGI

Tipologia finanziamento Istituzionale

Ambito disciplinare Pedagogia

Ente Finanziatore ATENEO - Attività di Ricerca Istituzionali (EX 60%)

Data avvio: 30 September 2013

Data termine: 30 September 2016

Durata:

Abstract:

Diversi studi rilevano l’alto tasso di bambini e ragazzi che manifestano diverse problematiche, a livello familiare, sociale e scolastico, sia nella relazione con se stessi e con gli altri sia nell’apprendimento di competenze e comportamenti pro sociali. Anche a tutti loro, in età scolare, viene chiesto di "frequentare la scuola dell'obbligo" ottenendo possibilmente “risultati” su ogni versante, tali da far sì che essi si possano così “integrare” con i coetanei che verosimilmente non hanno alle spalle un recente passato di grave sofferenza. Ma a loro, di quelle “mete” e della “tensione che esse stesse generano, nella gara alla “migliore prestazione”, non sembra interessi molto. Questi “alieni”, rispondono comunque e sempre con la voce di chi ha il “compito di resistere alla vita avversa”, ottenendo di ritorno certificazioni che sanciscono ulteriormente la loro “inadeguatezza” di “conoscenza” e sociale. Alcuni di questi bambini/e, ragazzi/e, assieme a molti altri considerati genericamente “senza problemi”, in questi anni sono passati in Italia per alcune esperienze di "educazione libertaria" (ad es. in una piccola scuola libertaria a Verona, ed in una a Bologna), per cercare di ritrovare il senso dell' “educazione”, per incontrare semplicemente ambienti e persone che non chiedessero loro di essere ciò che essi non sono. Queste esperienze scolastico-educative, che esistono in varie parti d’Europa e del mondo ed hanno una storia anche molto lunga (la scuola di Summerhill in Inghilterra è stata fondata da Neill negli anni ’20), utilizzano metodologie simili, pur senza richiamarsi ad un “metodo” o ad una “scuola” unici, e presentano risultati che appaiono davvero interessanti, a livello di costituzione di un reale clima di "comunità educante” e di sviluppo umano integrale di ogni partecipante. Di qui l'interesse ad indagare tali realtà. La ricerca proposta, che dal punto di vista metodologico si baserà soprattutto su osservazioni prolungate sul campo, colloqui informali ed interviste, ha come finalità quella di studiare alcune di queste esperienze, che mettono in atto pratiche democratico-libertarie di relazione autentica quotidiana utilizzando strumenti quali: l'assemblea autogestita; l'”incidentalità” della proposta di “lezione”; la totale libertà di frequentazione delle materie, rese in toto facoltative; la scelta individuale, sulla base del puro interesse allo studio, di accompagnatori di percorso o di laboratorio; l'autonomia decisionale per ciò che concerne l'organizzazione della propria scuola e la costruzione del proprio cammino di crescita come persona e come studente. L'intento è di approfondire questi strumenti metodologici e coglierne l’interconnessione con la costruzione di una “comunità educante” capace di valorizzare la dimensione sociale e individuale del percorso educativo e di apprendimento, con particolare attenzione ai bambini e ragazzi “problematici”. I risultati dell’indagine, con le testimonianze e la documentazione raccolta (anche in forma audiovisiva) potranno così arricchire da vari punti di vista la conoscenza in merito ad esperienze di educazione-istruzione innovative, come appunto quelle "senza frontiere" delle scuole democratiche e libertarie che si stanno diffondendo da pochi anni anche in Italia. Potranno al tempo stesso fungere da stimolo interessante di riflessione e azione didattica, anche pensando ad eventuali esperienze di tirocinio formativo universitario che in tali "scuole libertarie" potranno condurre gli studenti che si preparano a diventare operatori pedagogico-didattici (a cominciare da quelli del corso di laurea triennale in Scienze dell'Educazione e della formazione e del corso magistrale in Scienze Umane e pedagogico di Padova, in cui insegnano o ai quali comunque collaborano i partecipanti al gruppo di ricerca in oggetto).