Personale docente

Giovanni Catapano

Professore associato confermato

M-FIL/08

Indirizzo: PIAZZA CAPITANIATO, 3 - PALAZZO DEL CAPITANIO - PADOVA . . .

Telefono: 0498274729

Fax: 049 827 4719

E-mail: giovanni.catapano@unipd.it

  • presso Studio docente
    Salvo diverso avviso, i ricevimenti del mese di giugno si terranno, su appuntamento, giovedì 14, mercoledì 20 e giovedì 28. Per prenotarsi, contattare via email il docente entro due giorni prima; il giorno precedente il ricevimento, il docente comunicherà via email l'orario.

Giovanni Catapano, nato a Pordenone (Italia) nel 1972, è professore associato di Storia della filosofia medievale presso l'Università degli Studi di Padova dal 1° marzo 2015 ed è stato ricercatore a tempo indeterminato nel medesimo settore e nella stessa Università dal 1° ottobre 2007 al 28 febbraio 2015. Ottenuto nel 1990 il diploma di maturità classica presso il Liceo "Don Bosco" di Pordenone, ha compiuto gli studi universitari a Padova, dove ha conseguito nel 1995 la laurea e nel 1999 il dottorato di ricerca in Filosofia. Presso la stessa Università è stato borsista post-dottorato dal 1999 al 2001 e assegnista di ricerca dal 2002 al 2006. In qualità di ricercatore, dall’A.A. 2008-2009 all'A.A. 2014-2015 ha tenuto per affidamento l’insegnamento di Storia della filosofia medievale per la laurea triennale in Filosofia. Fa parte del collegio docenti della Scuola (dal 2014 Corso) di Dottorato di Ricerca in Filosofia dal 2011. Ha insegnato come docente di ruolo di Lettere nella scuola secondaria inferiore e superiore, e come docente invitato presso l’Istituto Filosofico “Aloisianum” di Padova, affiliato alla Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Gregoriana, e presso lo Studio Teologico del Seminario diocesano di Pordenone, affiliato alla Facoltà Teologica del Triveneto. È direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca di Filosofia Medievale "Carlo Giacon" (Padova) e membro del comitato scientifico del Centro Interuniversitario “Greco Arabo Latino: Incontro di Culture” (Padova-Pisa). È condirettore di «Medioevo. Rivista di Storia della Filosofia medievale» (Padova) e della collana «Subsidia Mediaevalia Patavina», e fa parte dell’Advisory Board di «Augustiniana» (Heverlee, Belgio). Le sue ricerche riguardano in generale le radici tardo-antiche del pensiero medievale, e in particolare: 1) il pensiero filosofico di Agostino di Ippona e la sua recezione storica; 2) l’etica e l’antropologia di Plotino; 3) la storia del concetto di filosofia tra antichità e medioevo. La sua monografia su «Il concetto di filosofia nei primi scritti di Agostino» (Roma: Institutum Patristicum Augustinianum, 2001) ha ottenuto nel 2005 il Premio delle Pontificie Accademie. Il libro: Sant'Agostino, «Sermoni di Erfurt», da lui curato con introduzione, traduzione e note (Venezia: Marcianum Press, 2012), ha vinto nel 2013 il Premio Capri – San Michele d'onore.
Per un curriculum dettagliato, si veda il file pdf scaricabile qui sotto.

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Il contenuto delle pubblicazioni del docente è consultabile nel sito http://unipd.academia.edu/GiovanniCatapano.

1. Monografie (http://unipd.academia.edu/GiovanniCatapano/Books)
1.1. Epékeina tês philosophías. L’eticità del filosofare in Plotino, Padova: CLEUP, 1995, pp. 228, ISBN 8871784774.
1.2. L’idea di filosofia in Agostino. Guida bibliografica, Padova: Il Poligrafo («Subsidia Mediaevalia Patavina», 1), 2000, pp. 348.
1.3. Il concetto di filosofia nei primi scritti di Agostino. Analisi dei passi metafilosofici dal Contra Academicos al De vera religione, Roma: Institutum Patristicum Augustinianum («Studia Ephemeridis Augustinianum», 77), 2001, pp. 365.
1.4. Agostino, Roma: Carocci editore («Pensatori», 12), 2010, pp. 310.

2. Traduzioni, commenti, antologie (http://unipd.academia.edu/GiovanniCatapano/Books)
2.1. Introduzione, traduzione, note e apparati di AGOSTINO, Sull’anima (L’immortalità dell’anima. La grandezza dell’anima), Milano: Bompiani («Testi a fronte», 83), 2003, pp. 448.
2.2. In collaborazione con P. Bettiolo, C. D’Ancona, A. Donato, C. Guerra, C. Martini, C. Marzolo, A. Schiaparelli, M. Zambon: traduzione e commento di PLOTINO, La discesa dell’anima nei corpi (Enn. IV 8 [6]); Plotiniana Arabica (pseudo-Teologia di Aristotele, capitoli 1 e 7; “Detti del Sapiente Greco”), a cura di C. D’Ancona, Padova: Il Poligrafo («Subsidia Mediaevalia Patavina», 4), 2003, pp. 550.
2.3. Curatela (introduzione, scelta dei brani, note) dell’antologia SANT’AGOSTINO, La giustizia, Roma: Città Nuova («Piccola Biblioteca Agostiniana», 38), 2004, pp. 318.
2.4. Introduzione, traduzione, note e apparati di AGOSTINO, Contro gli Accademici, Milano: Bompiani («Testi a fronte», 92), 2005, pp. 443.
2.5. Introduzione generale, presentazioni, note e apparati; traduzione dei dialoghi Contra Academicos, Soliloquia, De immortalitate animae, De quantitate animae, De libero arbitrio di AGOSTINO, Tutti i dialoghi, Milano: Bompiani («Il pensiero occidentale»), 2006, pp. CCCXI + 1831.
2.6. Introduzione, testo greco, traduzione e commento di PLOTINO, Sulle virtù (I 2 [19]), Pisa: PLUS («Greco, Arabo, Latino. Le vie del sapere», 2), 2006, pp. 246 + 19.
2.7. Curatela (introduzione, scelta dei brani, note) dell’antologia SANT’AGOSTINO, Il tempo, Roma: Città Nuova («Piccola Biblioteca Agostiniana», 43), 2007, pp. 144.
2.8. Prima traduzione in lingua moderna di AGOSTINO D’IPPONA, Sermo Erfurt 5, cap. 1, in «Il Sole 24 Ore Domenica» di Domenica 13 Aprile 2008, n° 102, p. 29.
2.9. Saggio introduttivo, presentazioni dei singoli dialoghi, note e apparati; traduzione dei dialoghi Soliloquia, De immortalitate animae e De libero arbitrio di AGOSTINO, Dialoghi, Milano: Bompiani («Le Grandi Opere del Corriere della Sera. Classici del pensiero occidentale», 3), 2009, pp. 748.
2.10. Note, in SEVERINO BOEZIO, La consolazione di Filosofia. A cura di Maria Bettetini. Traduzione di Barbara Chitussi. Note di Giovanni Catapano. Testo latino a fronte, Torino: Giulio Einaudi editore («Nuova Universale Einaudi», 3), 2010, pp. 257-283.
2.11. Introduzione, traduzione e note di Sant’Agostino, Sermoni di Erfurt, Venezia: Marcianum Press («Strumenti - Patristica», 3), 2012, pp. CLXVI + 1315.

L'elenco completo e aggiornato si trova nel pdf scaricabile qui sotto.

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Le ricerche di Giovanni Catapano riguardano in generale le radici tardo-antiche del pensiero medievale, e in particolare: 1) il pensiero filosofico di Agostino di Ippona e la sua recezione storica; 2) l’etica e l’antropologia di Plotino; 3) la storia del concetto di filosofia tra antichità e medioevo.

Alla pagina http://cirfim.unipd.it/attivita/formazione/proposte-tesi/ sono elencate le tesi di cui il docente è stato relatore.
NOTA BENE: i titoli si riferiscono a tesi già assegnate e discusse. Per preparare una tesi sotto la guida del docente, è necessario saper leggere le opere degli autori scelti nella lingua originale. Inoltre, prima che il titolo dell'elaborato o della tesi sia assegnato, è auspicabile che il laureando esibisca l'attestato di frequenza (il cd. 'patentino') del laboratorio "ABC della ricerca" organizzato dalla Biblioteca di Filosofia.

Gli estremi bibliografici completi del manuale in programma per l'insegnamento di Storia della filosofia medievale (triennale) sono i seguenti: Umberto Curi, "Il coraggio di pensare, 1. Dagli arcaici al Medioevo", Torino: Loescher editore, 2018, ISBN 9788858304204.

Sito personale, con pubblicazioni, conferenze e altre informazioni aggiornate: http://unipd.academia.edu/GiovanniCatapano

Gli studenti interessati a iniziative riguardanti la filosofia medievale potranno esserne informati cliccando "Mi piace" alla pagina https://www.facebook.com/pages/Centro-Interdipartimentale-di-Ricerca-di-Filosofia-Medievale-Carlo-Giacon/518655058240679. Informazioni più complete sono reperibili nel sito http://cirfim.unipd.it/. Il CIRFIM ha anche un profilo Twitter (https://twitter.com/CentroCIRFIM) e Academia (https://unipd.academia.edu/CentroCIRFIM).

Agli studenti che si avvicinano per la prima volta alla filosofia medievale, è suggerita la visione del video "Perché e come studiare la filosofia medievale": https://www.youtube.com/watch?v=CZwwbX3Bkqw.

I LAUREANDI in Storia della filosofia medievale consultino le istruzioni alla pagina http://www.academia.edu/30650385/Istruzioni_per_laureandi_in_Storia_della_filosofia_medievale.

NOTA BENE: GLI INSEGNAMENTI EFFETTIVAMENTE TENUTI DAL DOCENTE SONO SOLO QUELLI DI STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE. I NOMI DEGLI INSEGNAMENTI DI LINGUA STRANIERA FANNO RIFERIMENTO UNICAMENTE AI TAL, DI CUI IL DOCENTE HA SOLAMENTE IL COMPITO DI REGISTRARE LE IDONEITÀ (PER GLI STUDENTI DEL CORSO DI STUDIO IN FILOSOFIA). Per informazioni sul TAL, si visiti il sito https://elearning.unipd.it/scienzeumane/mod/page/view.php?id=80022. Per informazioni sui corsi di lingua impartiti nell'ateneo, si visiti il sito del corso di laurea in Lingue, letterature e mediazione culturale: http://didattica.unipd.it/off/2017/LT/SU/SU2294.
Salvo diverso avviso, gli appelli di registrazione TAL durante l'A.A. 2017-2018 si terranno nei giorni 15/11/17, 03/02/18, 03/03/18, 09/05/18, 23/06/18, 21/07/18, 15/09/18, 17/11/18. Lo studente non deve presentarsi all’appello, ma solamente iscriversi all'appello stesso in Uniweb. L’immissione nella carriera dello studente è automatica e non prevede la registrazione nel libretto cartaceo. LO STUDENTE DEVE PRIMA ISCRIVERSI AL TAL; POI, SE LO HA SUPERATO, ISCRIVERSI ALL'APPELLO DI REGISTRAZIONE. SENZA L'ISCRIZIONE ANCHE ALL'APPELLO DI REGISTRAZIONE, L'IDONEITà NON POTRà ESSERE REGISTRATA.
Lo studente che sia già in possesso di un certificato di conoscenza della lingua straniera e che intenda chiederne il riconoscimento in sostituzione del TAL, dovrà seguire la procedura della richiesta riconoscimento per abbreviazione di carriera andando DIRETTAMENTE IN SEGRETERIA STUDENTI e presentando istanza in marca da bollo. La Segreteria Studenti verificherà la corrispondenza della certificazione presentata con la tabella europea delle certificazioni riconosciute e procederà DIRETTAMENTE all'immissione in carriera. Sono predisposti due periodi all'anno per il riconoscimento di queste competenze. Se lo studente non vuole fare istanza in marca da bollo, dovrà seguire la procedura che seguono tutti gli altri senza certificazione, cioè iscriversi alla prova del CLA e superarla.