Personale docente

Carla Callegari

Professore associato confermato

M-PED/02

Indirizzo: VIA BEATO PELLEGRINO, 28 - PADOVA . . .

Telefono: 0498271718

Fax: 049 827 4719

E-mail: carla.callegari@unipd.it

  • Il ricevimento di martedì 14 novembre è posticipato a mercoledì 15 novembre dalle ore 13,00 alle ore 14,00
  • Il ricevimento si svolge il martedì dalle 14,00 alle 15,00 presso il Dipartimento di Filosofia Sociologia Pedagogia Psicologia applicata - FISPPA Via Beato Pellegrino, 28 35139 Padova studio 006, secondo piano tel. 049 8271718 Non verranno prese in considerazione mail che richiedono risposte complesse o molto dettagliate.

Carla Callegari è professore associato per il settore scientifico disciplinare 11/D1, Storia della pedagogia.
Insegna “Storia della pedagogia” nel corso di Studi in Scienze della Formazione Primaria; “Storia della pedagogia ed educazione comparata” nel corso di Studi in Scienze dell’educazione e della Formazione; “Storia comparata dell'educazione” nel corso di Studi Magistrale in Cultura Formazione e Società globale presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata (FISPPA).
Gli ambiti di ricerca dei quali continua ad occuparsi, in continuità con la propria formazione, si situano all’interno del rinnovamento epistemologico e metodologico che la storia della pedagogia ha avuto a partire dagli anni Sessanta del Novecento e che ha fatto emergere, accanto alla storia delle idee pedagogiche, la storia dell’educazione. La sua attenzione è sempre stata protesa ad evidenziare le teorie pedagogiche che sostengono le prassi educative in particolari contesti, nonché specifiche esperienze. Alcune sue ricerche inoltre hanno indagato la realtà a livello locale, soprattutto in aerea veneta, tenendo sempre conto però del contesto nazionale e anche internazionale, inquadrando così le indagini di microstoria in ambiti più generali. Ha coltivato anche un particolare interesse per gli aspetti metodologici della ricerca: essi pongono in primo piano le fonti come problema euristico ed interpretativo.
Collabora da alcuni anni con il Museo dell’Educazione dell’Università di Padova, è membro del Centro Interdipartimentale di Pedagogia dell’Infanzia (CIPI), fa parte del Comitato di Redazione della rivista “Studium Educationis”.E'membro del Collegio di dottorato in Scienze Pedagogiche, dell'Educazione e della Formazione.

- Monografie
1.Identità, cultura e formazione nella Scuola ebraica di Venezia e di Padova negli anni delle leggi razziali, Cleup, Padova 2002, pp. 382.
2.La Shoah dei disabili. Implicazioni storico-pedagogiche e progettualità educative, Franco Angeli, Milano 2011, pp. 121.
3.La storia della pedagogia tra ricerca e didattica, Pensa Multimedia, Lecce 2012, pp.

- Saggi in volume
1.Situazione socio-economica, educazione e scuola nel Veneto del dopoguerra, G. Zago (a cura di), Da maestri a direttori didattici, Pensa Multimedia, Lecce 2007, pp. 119-199.
2.Famiglia e scuola nella società veneta della ricostruzione, G. Zago (a cura di), Da maestri a direttori didattici, Pensa Multimedia, Lecce 2007, pp. 355-410.
3.Dal quaderno al contesto storico politico. Esempi di lettura possibili, J. Meda-D. Montino & R. Sani (a cura di), School exercise books. A complex source for a history of the approach to schooling and education in the 19th and 20th centuries, Edizioni Polistampa, Macerata 2010, Vol. I, pp. 417-437.
4.Un approccio storiografico al metodo in pedagogia comparata. Spunti di riflessione, M. Chiaranda (a cura di), Storia comparata dell’educazione. Problemi ed esperienze tra Otto e Novecento, Franco Angeli, Milano 2010, pp. 43-71.
5.Gandhi e Milani in prospettiva comparata. L’educazione della coscienza civile, M. Chiaranda (a cura di), Storia comparata dell’educazione. Problemi ed esperienze tra Otto e Novecento, Franco Angeli, Milano 2010, pp. 210-243.
6.Il 1859 nei libri di scuola e nelle guide per gli insegnanti dalla fine dell'Ottocento agli anni della Repubblica, D. Lombello e M. Marescotti (a cura di) ... e venne il 1859. Personaggi ed eventi tra educazione e politica, Pensa Multimedia, Lecce 2010, pp. 183-194.
7.Aristide Gabelli e la cultura del suo tempo: riflessioni per un confronto critico, P. Zamperlin (a cura di), Aristide Gabelli tra diritto e pedagogia Il Fondo Gabelli della Biblioteca Universitaria di Padova, Il Poligrafo, Padova 2011, pp. 21-63.
8.Per un’educazione alla cittadinanza: diari di ragazzi in guerra, ieri e oggi, E. Toffano e P. De Stefani (a cura di), «Che vivano liberi e felici…». Il diritto all’educazione a vent’anni dalla Convenzione di New York, Carocci, Roma 2012, pp. 317-326.
9.Problemi e prospettive della ricerca storico-pedagogica. In: A. Rossi (a cura di). Lorenzo bettini. Una vita per la scuola tra Marche e Venezia. vol. 122, Centro stampa digitale dell'Assemblea legislativa delle Marche, Ancona 2013, pp. 69-85
10. Giovanni Marchesini e Aristide Gabelli. Analisi di testi per un confronto pedagogico, in G. Zago (a cura di) Il pensiero pedagogico di Giovanni Marchesini e la crisi del positivismo italiano, Lecce, Pensa Multimedia, 2014, pp. 115-175.

- Articoli in rivista

1.L'eredità educativa di don Lorenzo Milani, “Studium Educationis”, Erickson, 1 (numero on line), 2008, pp. 111-123.
2.Identità e pluralità culturale della scuola ebraica in Italia. RICERCHE PEDAGOGICHE, vol. 170, p. 9-16.
3.C. Callegari, E. Gasperi, Testimonianze di docenti di scienze umane: un'indagine esplorativa. STUDIUM EDUCATIONIS, vol. 1, 2013, p. 135-152
4. Prospettive dell’educazione comparata oggi, “Annali online della didattica e della formazione docente” Università di Ferrara, 8, 2013, pp. 31-43.
5. La Shoah dei disabili. Riflessioni tra storia e pedagogia, Nuovo Bollettino CIRSE, 2, 2013, pp. 199-125

Gli ambiti di ricerca dei quali si occupa si situano all’interno del rinnovamento epistemologico e metodologico che la storia della pedagogia ha avuto a partire dagli anni Sessanta del Novecento e che ha fatto emergere, accanto alla storia delle idee pedagogiche, la storia dell’educazione.
La sua attenzione è sempre stata protesa ad evidenziare le teorie pedagogiche che sostengono le prassi educative in particolari contesti, nonché specifiche esperienze e la storia delle istituzioni educative, con particolare attenzione alla scuola ed alla famiglia nella prima metà del Novecento.
Alcune sue ricerche inoltre hanno indagato la realtà a livello locale, soprattutto in aerea veneta, tenendo sempre conto però del contesto nazionale e anche internazionale, inquadrando così le indagini di microstoria in ambiti più generali.
Ha coltivato anche un particolare interesse per gli aspetti metodologici della ricerca: essi pongono in primo piano le fonti come problema euristico ed interpretativo. Si occupa inoltre della
storia dell’educazione comparata soprattutto in riferimento all’aspetto metodologico, alla comparazione con il mondo ebraico ed alla comparazione di teorie pedagogiche riferite a singoli autori.

AVVERTENZE

Il docente non ha l’obbligo di accettare relazioni finali o parti di esse spedite via mail.
Non si accetta la correzione o la discussione di relazioni finali o tesi via mail. Il laureando verrà seguito mediante periodici incontri durante l'orario di ricevimento.

Il laureando deve lasciare in visione solo copie
dei testi redatti, conservando gli originali, come prevenzione per furti o smarrimenti.
Il testo, scritto con un word-processor, deve riportare i seguenti dati:
• nome e cognome, numero di telefono, eventuale e-mail.
• titolo completo (anche se provvisorio) della relazione finale.
• indice (anche provvisorio) dell'intero lavoro e bibliografia provvisoria.
Le pagine devono essere numerate e il testo deve essere impaginato in modo da lasciare spazio per correzioni e commenti.
Il relatore, compatibilmente con il carico di relazioni finali, restituisce il testo al laureando e ne discute i contenuti entro 2 settimane. Di norma ogni singolo capitolo viene letto due volte, così da dare allo studente chiare indicazioni su come proseguire nell'impostazione del lavoro e nella revisione (bibliografia, citazioni, note ecc.).
Ogni volta che lo studente ripresenta delle parti della relazione finale è tenuto a consegnare anche la versione precedente, recante le correzioni apportate dal relatore.
La relazione finale viene interamente letta dal relatore quando è conclusa, prima della stampa definitiva.

CONSIGLI PER LO STUDENTE
Quando finisci una versione di un capitolo o di una sezione, rileggila attentamente prima di darla al relatore. Riguarda il testo almeno un paio di giorni dopo averlo finito: questo stacco favorisce un minimo di oggettività e quindi aiuta a identificare più facilmente i punti critici.
Non solo devi controllare ortografia, sintassi e struttura complessiva del testo (errori banali e periodi lunghi e contorti distraggono e impediscono la correzione), ma, prendendo la prospettiva del lettore, devi valutare la comprensibilità di quello che hai scritto e l'aderenza a quello che volevi dire. Il relatore non corregge ogni dettaglio, ma cerca di identificare insieme con te problemi di tipo contenutistico, o problemi generalizzati di organizzazione del testo, focalizzandosi su alcuni esempi. Tocca a te trarre le conclusioni e adeguare il testo di conseguenza, anche in punti con problemi analoghi che non saranno necessariamente stati indicati. Se il relatore (o qualsiasi altro docente) ti presta del materiale, chiedi per quanto tempo lo puoi tenere e restituiscilo puntualmente. Se non lo consegni di persona, controlla comunque che sia stato ricevuto.




Il ricevimento si svolge il martedì dalle 14,00 alle 15,00 presso il Dipartimento di Filosofia Sociologia Pedagogia Psicologia applicata - FISPPA Via Beato Pellegrino, 28 35139 Padova studio 006, secondo piano tel. 049 8271718

Il ricevimento di martedì 14 novembre è posticipato a mercoledì 15 novembre dalle ore 13,00 alle ore 14,00





Non verranno prese in considerazione mail che richiedono risposte complesse o molto dettagliate.

Gli studenti che devono sostenere l'esame di STORIA DELLA PEDAGOGIA E DELLA SCUOLA (esame integrato), nel Corso di studi di Formazione primaria, per poter registrare l'esame devono seguire la procedura sotto illustrata.

Consultare uniweb: si trovano due liste di esami parziali (Storia della pedagogia prof.ssa Callegari e Storia della scuola prof. Targhetta) e una lista di registrazione.
Se lo studente sostiene nello stesso giorno tutti due gli esami parziali deve iscriversi alle due liste parziali ed anche alla lista di registrazione.
Se lo studente sostiene un solo esame parziale si iscrive solo alla lista corrispondente.
Nell'appello o nella sessione successiva nei quali sostiene il secondo esame parziale deve iscriversi anche alla lista di registrazione.
La mancata iscrizione alla lista di registrazione non permette al docente di registrare il voto finale (risultato della media dei due parziali) e costringe ad effettuare la registrazione nell'appello o nella sessione successiva, previa iscrizione dello studente.
Non saranno più accolte domande di iscrizione tardiva a liste chiuse.

Gli studenti che devono sostenere l'esame di METODOLOGIE QUALITATIVE DI RICERCA SOCIALE E STORIA COMPARATA DELL' EDUCAZIONE (MODULO),nel Corso di studi in Culture formazione e società globale, per poter registrare l'esame devono seguire la procedura sotto illustrata.

Consultare uniweb: si trovano due liste di esami parziali (Storia comparata dell'educazione prof.ssa Callegari e Metodologie qualitative di ricerca sociale prof. La Mendola) e una lista di registrazione.
Se lo studente sostiene nello stesso giorno tutti due gli esami parziali deve iscriversi alle due liste parziali ed anche alla lista di registrazione.
Se lo studente sostiene un solo esame parziale si iscrive solo alla lista corrispondente.
Nell'appello o nella sessione successiva nei quali sostiene il secondo esame parziale deve iscriversi anche alla lista di registrazione.
La mancata iscrizione alla lista di registrazione non permette al docente di registrare il voto finale (risultato della media dei due parziali) e costringe ad effettuare la registrazione nell'appello o nella sessione successiva, previa iscrizione dello studente.
Non saranno più accolte domande di iscrizione tardiva a liste chiuse.