Gruppi di ricerca

“Corresponding Society on Contemporary Compulsory Labour” (“WHAT – Work, Health, Art & Technology”)

Il gruppo di ricerca “Corresponding Society on Contemporary Compulsory Labour” (“WHAT – Work, Health, Art & Technology”) realizza studi comparativi e diacronici sulle forme di autonomia e di eteronomia che caratterizzano i processi lavorativi e produttivi nella loro dimensione inevitabilmente internazionale, analizzandone ricadute in termini di precarizzazione o di innovazione, di impatto e sostenibilità ambientale e sociale. Le ricerche finora realizzate e tuttora in corso riguardano forme di lavoro forzato in diversi contesti internazionali e in settori strategici, le eredità sociali delle forme di schiavitù, il lavoro marittimo internazionale, la nocività dei processi produttivi, incluse le forme di discriminazione e razzismo, le dinamiche e problematiche lavorative legate ai processi di delocalizzazione e alle migrazioni (in particolare, caso cinese e latinoamericano).

A livello della sezione di Sociologia, fanno parte di questo gruppo: Valter Zanin (coordinatore “Corresponding” - “WHAT”); Laura Verdi (coordinatrice “WHAT”).

 

HERMES (Relazioni interculturali: mobilità, religioni, famiglie, generi)

Il gruppo Hermes si occupa delle trasformazioni nelle forme di interazione, coesione sociale e differenziazione identitaria, con particolare attenzione alle differenze religiose, etniche e di genere. Le ricerche promosse mirano allo sviluppo di interpretazioni interculturali e intersezionali riferite alle migrazioni internazionali, alla pluralità culturale e religiosa, alla diversificazione delle pratiche familiari, delle identità di genere e di orientamento sessuale, con un interesse prioritario rivolto alle dinamiche di produzione, rappresentazione e risoluzione dei conflitti, e alle forme di cittadinanza.

Fanno parte di questo gruppo: Stefano Allievi (coordinatore), Renzo Guolo, Vincenzo Romania e Luca Trappolin.

 

Gruppo Interdisciplinare di Analisi Testuale (GIAT)

Il GIAT è una rete interdisciplinare di studiosi interessati agli aspetti epistemologici, metodologici e applicativi dell’analisi dei testi nata nel 2007 all’Università di Padova.
Gli obiettivi del GIAT sono:

  • condividere informazioni su software, corpora, bibliografie e risultati di ricerche;
  • promuovere il confronto tra i saperi di diverse discipline su problemi di ricerca reali;
  • sviluppare strumenti di analisi innovativi e metodologie di ricerca integrate;
  • favorire l’applicazione delle conoscenze acquisite, curandone l’impiego sia in ambito accademico sia nel mondo delle istituzioni e delle imprese.

Con riferimento al Dipartimento FISPPA, fanno parte del GIAT: Arjuna Tuzzi, Stefano Sbalchiero (sezione di Sociologia), Alberta Contarello, Paolo Cottone (sezione di Psicologia)

Sito web: http://www.giat.org

 

Gruppo di ricerca in Pedagogia Sociale e Interculturale (GRIPSI)

GRIPSI (Gruppo di Ricerca in pedagogia sociale e interculturale) realizza da anni attività di ricerca-azione-formazione nell’ambito della Pedagogia interculturale e sociale. Coniuga ricerca teorica e attività sul campo, in rapporto con istituzioni scolastiche di ogni ordine, in molti ambiti educativi formali e informali, con uno specifico impegno per la formazione di educatori, insegnanti, genitori, mediatori interculturali, responsabili di associazioni. A partire dalle molteplici sfide connesse alla crescente frantumazione identitaria a livello individuale-sociale-culturale-politico, il gruppo condivide gli obiettivi della promozione della relazionalità comunitaria aperta alla cittadinanza globale-solidale e all’intercultura, operando in una prospettiva “glocale”, secondo una strategia che assegna massima importanza alla persona-relazione e via via, attraverso una coerente articolazione di influenze creative, alla comunità locale, alla città, al mondo. Al riguardo, vari membri del gruppo collaborano a progetti pedagogici di ricerca-azione-formazione anche in ambiti internazionali. Molte sono le pubblicazioni dei membri del gruppo sulle tematiche suddette e sulle loro implicazioni esperienziali e nei campi dell’educazione.

Fanno parte del gruppo: Giuseppe Milan (coordinatore), Emma Gasperi, Alessandra Cesaro, Luca Agostinetto, Margherita Cestaro, Lisa Bugno, Nicola Andrian, Federico Rovea.

Sede: via Beato Pellegrino 28 (int. 36) – 35137 PADOVA

 

Gruppo di ricerca sulle Biblioteche Scolastiche (GRIBS)

Il GRIBS si è costituito nell’aprile del 1993 presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione- Facoltà di Scienze della Formazione- UniPD. Scopo del GRIBS è di dibattere l’evolversi, specie col diffondersi del digitale, della funzione didattico-educativa delle Biblioteche scolastiche e del Bibliotecario scolastico attraverso lo studio comparato nel contesto internazionale.
Gli incontri , a cadenza mensile, e i convegni, a cadenza annuale, sono aperti a studiosi e a insegnanti della Scuola di ogni ordine e grado.

Componenti del GRIBS sono: Donatella Lombello (coordinatrice) Carla Callegari, Giordana Merlo, Carla Sartori, del FISPPA, oltre a Colleghi di altri atenei, e a insegnanti facenti parte di Gruppi di lavoro e di Reti di Biblioteche scolastiche del territorio nazionale.

Sito web: http://gribs.fisppa.unipd.it/

 

Gruppo di ricerca sull'educazione musicale

Il gruppo di ricerca intende promuovere la diffusione della ricerca scientifica nel campo dell'educazione musicale a livello internazionale contando sulla collaborazione di diversi colleghi stranieri. In particolare sono promosse e svolte ricerche su varie tematiche quali l'apprendimento online della musica, la creatività musicale, l'insegnante efficace in musica.

Componenti del gruppo sono: Michele Biasutti (coordinatore), Eleonora Concina, Sara Frate, Roberto Gazzato, Antonella Nicoletti

 

Laboratorio in ricerca e intervento in educazione familiare

Ricerca-formazione-azione-servizio al territorio: sono questi i quattro cardini del nostro agire. É arduo, ma inevitabile voler provare a tenerli insieme nel nostro lavoro di ogni giorno.

Le tre grandi aree di intervento in cui si articola questo lavoro ruotano intorno ai “bisogni di sviluppo dei bambini” e quindi alle “tre P” dell’Educazione Familiare, che si basano sull’idea che va fatto ogni sforzo, in ogni contesto, per generare ben-essere famigliare, qualità della crescita e prevenire ogni forma di disuguaglianza sociale come di violenza sull’infanzia. Per questo, il loro perimetro può essere così definito:

  1. garantire un buon inizio: area degli interventi di promozione. Si tratta di azioni potenzialmente rivolte a ogni famiglia, in forma diretta o indiretta, volte a promuovere condizioni idonee alla crescita di ogni bambino, a prescindere dalle condizioni di nascita, in una prospettiva universalistica, con carattere estensivo, quali possono essere campagne informative, programmi di intervento, ecc.;
  2. garantire un’identificazione precoce degli ostacoli allo sviluppo dei bambini: area della prevenzione. Si tratta di intervenire precocemente (quindi anche con attenzione peculiare ai primi mille giorni di vita) su problemi che un determinato segmento di popolazione già manifesta e che possono impattare con intensità e effetti diversi sullo sviluppo dei bambini;
  3. garantire un possibile recupero nelle situazioni di criticità accertata: area della protezione. Si tratta di proteggere la salute e soprattutto la sicurezza dei bambini tramite interventi intensivi soprattutto di famiglie che hanno vissuto l’esperienza della separazione.

Negli ultimi tempi, la terza P, quindi il tema della tutela dei bambini che vivono nelle famiglie più vulnerabili ci interroga sempre più insistentemente: in esso diventa evidente la centralità di un lavoro educativo e sociale rivolto a garantire il diritto del bambino a crescere in una dimensione familiare (legge n. 149 del 2001, articolo 1).

Fanno parte di questo gruppo: Paola Milani, Natascia Bobbo, Sara Colombini, Diego Di Masi, Marco Ius, Verdiana Morandi, Andrea Petrella, Francesca Santello, Sara Serbati, Chiara Sità, Marco Tuggia, Ombretta Zanon

Sito web: http://labrief.fisppa.unipd.it/

 

Osservatorio permanente sulla Deontologia nelle Professioni educative (ODPE)

L’Osservatorio sulla qualità e deontologia delle professioni educative (ODPE) è una struttura di osservazione multifocale su comportamenti, azioni, casi professionali in ambito educativo. Istituito nel 2006, si inscrive all’interno di in una linea di ricerca tuttora in corso, finalizzata alla promozione della qualità e consapevolezza deontologica negli insegnanti, educatori, formatori, dirigenti scolastici con lo scopo costruire una comunità di pratiche e l’affermazione di un’etica pubblica.

Gruppo di ricerca: Carla Xodo(responsabile) Mirca Benetton, Melania Bortolotto, Andrea Porcarelli.

Sede: Via Beato Pellegrino, 28, secondo piano, 35127 Padova - tel. 0498271746

 

P4Community (comunità di ricerca on line di Philosophy for Children)
Marina Santi: Via B.Pellegrino 28- 35127 Padova

 

PaSTIS (Padova Science, Technology and Innovation Studies)

L’attività di ricerca di PaSTIS si colloca all'intersezione fra Science & Technology Studies e Media Studies. I progetti di ricerca realizzati e tuttora in corso riguardano, in particolare, la presenza e l'evoluzione della tecnoscienza nella sfera pubblica mediale, la relazione fra tecnologie digitali e vita quotidiana, le trasformazioni delle comunicazioni di massa con l'avvento dei nuovi media, il rapporto fra ricerca biomedica e pratiche di cura, i processi d'innovazione tecnologica e i cambiamenti nei laboratori di ricerca scientifica in connessione allo sviluppo di nuovi strumenti.

Fanno parte di questo gruppo: Federico Neresini (coordinatore), Alessandro Mongili, Marco Rangone, Claudio Riva, Renato Stella.

Sito web: http://www.pastis-research.eu


ReSTI (Religions, Spiritualities, Traditions, Inquiries)

Il gruppo di ricerca studia in prospettiva interdisciplinare le multiformi connessioni che nel mondo contemporaneo, pluralista e postsecolare, si stabiliscono con il sacro. I progetti di ricerca, i seminari e i convegni proposti studiano il rapporto con il sacro sia all’interno, che ai margini o del tutto al di fuori delle religioni tradizionali. Specificamente, vengono approfondite le dinamiche di cambiamento nel campo religioso e spirituale, e il loro impatto sulla vita personale e sulla sfera pubblica. Il gruppo utilizza anche nuove medodologie di ricerca con particolare attenzione all’analisi quantitativa dei dati testuali.

Fanno parte di questo gruppo: Giuseppe Giordan (coordinatore), Maria Carla Bertolo, Matteo Bortolini, Marcello Ghilardi, Salvatore La Mendola, Arianna Palmieri, Chantal Saint-Blancat, Stefano Sbalchiero, Gabriele Tomasi, Arjuna Tuzzi.

 

SLANG (Slanting Gaze on Social Control, Labour, Racism and Migrations)

Questo gruppo di ricerca si occupa dell’analisi dei processi sociali con riferimento a quattro macro-temi che sovente sono intrecciati: 1) migrazioni interne e internazionali in una prospettiva di genere e con particolare attenzione ai vincoli strutturali e alle forme della soggettività; 2) controllo sociale, devianze e fenomeni criminali secondo un approccio decostruzionista; 3) processi di femminilizzazione e razzializzazione in un’ottica post e decoloniale privilegiando l’uso di metodi qualitativi e visuali; 4) processi lavorativi e sistemi occupazionali secondo una prospettiva intersezionale.

Fanno parte di questo gruppo: Annalisa Frisina, Devi Sacchetto, Francesca Vianello, Francesca Alice Vianello.

Sito web: http://www.slang-unipd.it/