Progetti di ricerca

Progettare curricula innovativi per percorsi di apprendimento personalizzati, costruire competenze per l'occupabilità, valorizzare talenti per creare nuove professionalità.
“Strategie positive dell'alta formazione per affiancare giovani adulti in emergenz

To design innovative programs for higher education, to promote a personalized learning, to build on job competencies, to value talents to create new work-opportunities.
“Positive strategies in Higher Education to support young adults during their employment emergency, as a response to socio-economic crisis and as a citizenship action.

Ambito disciplinare Pedagogia

Tipologia finanziamento Istituzionale

Ente Finanziatore MIUR - P.R.I.N. (Ex 40%) - Progetti di Rilevante Interesse Nazionale

Data avvio: 1 February 2014

Data termine: 31 March 2017

Durata:

Importo: € 657.522,00

Partner: Unità di Padova dip. FISPPA: Referente di Unità Monica Fedeli, Referente di Unità Michelangelo Vianello. PARTNER: Università degli Studi di Siena: Responsabile Claudio Melacarne. Università degli Studi di Firenze: Responsabile Vanna Boffo. Università degli Studi di Napoli Parthenope: Responsabile Francesco Lo Presti. Altre Università coinvolte La Sapienza Roma, Università del Molise

Abstract:

La ricerca-intervento descritta in questo progetto intende produrre nuove conoscenze e nuovi strumenti per lo sviluppo delle capacità formative dell'Università Italiana, attraverso un lavoro concertato dei più grandi atenei italiani lungo due grandi assi di intervento e di studio: la didattica universitaria e l'employability degli studenti. In questo particolare momento storico, la forte ambivalenza del concetto di crisi, nei suoi effetti devastanti e nelle sue “potenzialità emancipative” (Morin, 2011; Pulcini, 2003), pone domande nuove alla società e al cittadino, chiamato a fare i conti con alcuni nuovi paradigmi, in vista di conseguenti trasformazioni che segnano la nostra epoca, come evidenziato da Sennett (2008, 2012), Bauman (2011, 2013) e Beck (2000), da Lasch (1981), a Geertz (1999), passando per Lyotard (1978) e Nancy, (2002). La condizione attuale, però, stimola a ricercare leve e strategie di cambiamento che possono far scoprire inedite aperture di reciprocità e di costruzione di comunità, (Sennet, 2012; Rifkin, 2010), attraverso modelli innovativi ed alternativi.

Il progetto adotta un disegno di ricerca che coniuga l'esigenza di generare nuove conoscenze in alcuni ambiti ancora poco esplorati e di sperimentare in Italia modalità didattiche la cui efficacia è già nota in altri contesti. Le unità operative, dopo una ricognizione della letteratura nazionale e internazionale, attiveranno linee di ricerca quali-quantitative comuni sulle buone pratiche in ambito di alternanza studio-lavoro, sulla costruzione di modelli innovativi relativamente ad alcuni punti nevralgici della formazione universitaria, sui linguaggi per l'orientamento, sulla didattica personalizzata, su stage e job placement e sulla promozione continua del dialogo tra università e mondo del lavoro con attenzione a:

  • incidenza delle high literacy competences per il successo universitario e divario tra codici/linguaggi giovanili e strategie formative; - personalizzazione della didattica universitaria, per migliorare l'offerta formativa;
- analisi dell'impatto della formazione universitaria sulla vocazione professionale;
- progettazione/gestione di attività di tirocinio e stage universitario per la costruzione di competenze professionalizzanti;
  • centralità delle competenze trasversali per il placement dei giovani laureati e per un curriculo (didattica e servizi) orientativo e professionalizzante.
 La proposta intende consegnare ai giovani adulti la possibilità di rinnovati percorsi formativi che rispondano alle nuove esigenze di personalizzazione, riescano a costruire ponti solidi con il mercato del lavoro, conferiscano significatività e valore ai percorsi di studio universitario, creino possibilità per gli sviluppi di carriera dei giovani adulti, esprimano l'intelligenza di una cultura in grado di “far diventare l'uomo più uomo”, e garantiscano una rinnovata centralità dell'educazione all'altro, secondo la richiesta di una “reciprocità esigente” (Buber, 1972, 1983)

The action research described in this project aims at gathering new knowledge and devising new tools for the development of the educational skills of the Italian university system, through cooperation between the best Italian universities on two main aspects, concerning both action and study: university didactics and students' employability. At this particular time, the duality of the concept of crisis, seen as an event or situation having devastating effects but also offering "emancipation opportunities" (Morin, 2011; Pulcini, 2003) raises new issues for both citizens and society as a whole, as both are required to deal with new paradigms in order to face the changes that characterise this period, as underscored by Sennett (2008, 2012), Bauman (2011, 2013), Beck (2000), Lasch (1981), Geertz (1999), Lyotard (1978), and Nancy (2002). The situation, however, can also act as a stimulus, encourage to look for leverage and strategies for change, that can reveal unexpected opportunities for reciprocity and community building (Sennet, 2012; Rifkin, 2010), through innovative, alternative models.

This project adopts a research design that joins the need to generate new knowledge in some still poorly explored areas with the need to test, in Italy, didactic methodologies whose effectiveness in other areas is known. After consulting the national and international literature on this topic, the operating units shall perform common quantitative and qualitative research, concerning best practices for balancing study and work, the creation of innovative models for topical sectors of university education, guidance languages, personalised didactics educational offers, internships and job placement, as well as the continuous promotion of dialogue between the university and the labour market, with particular reference to:

  • Incidence of high literacy competences on academic success, with particular attention to the gap between juvenile codes/languages and educational strategies; - Personalisation of university didactics, in order to improve the educational offer;
- Analysis of university education's impact on professional calling;
- Planning/management of university apprenticeship and internship activities for the building of job skills;
  • Central role of soft skills for job placement of young graduates and for guidance and professional curricula (didactics and services).
The research project intends to provide young adults with restructured educational courses that address the new need for personalization, build strong connections with the labour market, give university courses increased value and new significance, create valuable career opportunities for young adults, express the intelligence of a culture that can "help people become more", and guarantee the central role of a relational education that satisfies the need for "exacting reciprocity" (Buber, 1972, 1983).

Obiettivi: La ricerca-intervento proposta ha l'obiettivo generale di creare modelli operativi che possano aiutare i decision maker universitari a mettere in atto servizi e strategie didattiche e formative e per migliorare il successo universitario, rafforzando la motivazione e la performance degli studenti, sostenendo l'acquisizione di competenze specifico-disciplinari, trasversali e strategiche per accompagnare i giovani nei contesti lavorativi, coinvolgendo tutti gli attori presenti nei processi indicati (Morin, 1999, 2000).
 La ricerca intende individuare le forme di intervento che il sistema universitario può realizzare, nel rispetto del suo mandato istituzionale, per facilitare sia i processi di inserimento lavorativo che di applicazione dell'innovazione tecnologica che dovrebbero accompagnare le azioni di un soggetto che si prepara ad entrare nella vita attiva e nel mondo del lavoro.
 La ricerca sviluppata in questi termini conferisce significatività agli eventi e alle azioni conseguenti le pratiche didattiche, ponendo giusta attenzione ai fattori impliciti e a quelli espliciti di pratiche come il tutoring, il mentoring il counseling, l'orientamento, il tirocinio e il job placement. Il settimo Rapporto della Fondazione per la Sussidiarietà 2012/13 afferma: “L'università di domani dovrà essere sempre più capace di offrire servizi per l'occupabilità dei propri studenti.....” La ricerca-intervento proposta ha l'obiettivo generale di creare modelli operativi che possano aiutare i decision maker universitari a mettere in atto servizi e strategie didattiche e formative e per migliorare il successo universitario, rafforzando la motivazione e la performance degli studenti, sostenendo l'acquisizione di competenze specifico-disciplinari, trasversali e strategiche per accompagnare i giovani nei contesti lavorativi, coinvolgendo tutti gli attori presenti nei processi indicati.
 Gli obiettivi specifici delle singole unità operative vengono di seguito elencati: Gli obiettivi delle singole unità operative vengono sintetizzati di seguito: • Definire un quadro delle capacità di utilizzo del linguaggio e del pensiero nell'interpretazione e produzione di testi, all'interno di gruppi di studenti universitari. • 
Sperimentare dispositivi formativo-didattici funzionali all'incremento delle competenze metacognitive per l'esercizio critico del rapporto tra pensiero e linguaggio, considerati strategie innovative per il recupero di capacità di adattamento al “cambiamento ecologico” (Simone, 2012; Demetrio, 2012).
 • Individuare gli elementi chiave per generare una didattica personalizzata, raccogliendo dati, creando repertori di pratiche di successo internazionali, vista la assoluta mancanza nella nostra offerta universitaria nazionale.
 • Elaborare linee guida per la progettazione di percorsi di apprendimento personalizzati e student-centered.
 • Individuare predittori, conseguenze e moderatori individuali e sociali (ad es., la presenza di una rete di mentor) del cambiamento della chiamata o vocazione professionale (“career calling”) durante la formazione universitaria.
 • Elaborare il core delle competenze trasversali in uscita dai percorsi universitari, in Linee guida per il Placement e in Linee Guida per un Curriculum di formazione al Placement.
 • Intercettare “best practices” esistenti e circolanti a livello internazionale e nazionale al fine di aiutare i decision maker universitari a sostenere strategie di stage e di tirocinio efficaci. Tali obiettivi e risultati si collocano all'interno di un contesto nel quale le conoscenze scientifiche sugli argomenti trattati sono ancora molto lacunose, ed il progetto si propone quindi di gettare le basi per uno sviluppo strutturato della conoscenza e della ricerca nazionale ed internazionale sul tema dell'efficacia della formazione accademica.
 Le azioni previste si collocano in ingresso, in itinere ed al termine della formazione accademica, dalla fase di orientamento fino a quella della realizzazione di un job placement extra curricolare passando attraverso una didattica personalizzata ed uno studio dello sviluppo della vocazione professionale durante la carriera accademica. Nello specifico, i processi formativi nei quali si collocherà l'attività di ricerca/intervento sono: • l'orientamento in ingresso, attraverso 1) lo studio delle capacità di utilizzo del linguaggio e del pensiero nell'interpretazione e nella produzione di testi e 2) la sperimentazione di dispositivi formativo-didattici-orientativi funzionali all'incremento delle competenze metacognitive per l'esercizio critico del rapporto tra pensiero e linguaggio
 • la didattica universitaria, attraverso 1) interventi volti alla personalizzazione della stessa attraverso la riflessione scientifica e la ricerca di didattiche per l'apprendimento personalizzato che pongano al centro lo studente come persona attiva e coinvolta nel proprio percorso di apprendimento individuale e di gruppo e 2) lo studio - a livello individuale - dello sviluppo della vocazione professionale degli studenti e dei fattori individuali ed accademici che contribuiscono alla crescita nel tempo del senso di “chiamata” verso un lavoro (Career calling) ed alla flessibilità dell'identità professionale. • la formazione professionalizzante in uscita, attraverso l'individuazione, la formalizzazione e la condivisione dei diversi repertori di pratiche circolanti all'interno del sistema universitario italiano riguardanti la progettazione e la gestione delle attività di ‘tirocinio e stage';
 • la formazione professionalizzante post-laurea attraverso 1) La creazione di linee guida per un Curriculum di formazione al Placement che permetteranno di approfondire la centralità di percorsi di riconoscimento, motivazione, riflessività; 2) l'individuazione di competenze professionali necessarie, individuate attraverso lo studio dei dati provenienti dall'analisi di performance management systems individuati in un campione di imprese selezionate, secondo criteri stabiliti, 3) La progettazione e la realizzazione di percorsi di Job placement extracurricolari che permettano l'acquisizione di competenze professionali trasversali e specifiche adeguate, critico-relazionali-comunicative, operativamente fruibili all'ingresso nel mercato del lavoro. La ricerca sarà condotta in 10 atenei italiani: Padova, Firenze, Siena, Roma “la Sapienza”, Molise, Napoli “Federico II”, Napoli “Parthenope”, Milano Bicocca, Catania, altri due in fase di identificazione.
 Le 5 unità di ricerca si concentreranno su aspetti specifici e si integreranno sia attraverso una veloce circolazione delle informazioni, che avverrà anche grazie all'utilizzo di piattaforme web Open-Source ed Open Access contenenti dati, relazioni e progetti, sia nei seguenti termini: • Comune orientamento longitudinale; dall'ingresso all'uscita del percorso formativo sostenendo il passaggio al mondo del lavoro;
 • Comune orientamento alla personalizzazione degli interventi didattici, sostenendo una proposta formativa calata sui bisogni delle persone e sulle competenze da sviluppare in base alle risorse personali e alle richieste del mercato del lavoro.
 • Comune orientamento allo sviluppo della employability degli studenti, allo sviluppo e all'evoluzione di istanze di raccordo tra le competenze attese e quelle sviluppate in sede universitaria I risultati della ricerca saranno resi pubblici anche in itinere in una banca dati online implementata durante il corso della ricerca attraverso la Web Research Community e sarà considerata parte integrante dello sviluppo scientifico di una letteratura nazionale ed internazionale con ampi margini di miglioramento anche a livello globale.
 Tale Community rimarrà attiva e l'implementazione dopo la fine del progetto verrà sostenuta dalle 5 università coinvolte nella presente ricerca-azione This project intends to find concrete answers for the current implacable crisis, by going beyond the traditional division between the job and academic world. It is necessary to find a way to "work together" on new learning and training pathways, prepare new awareness, gather new skills and find new forms of support, so that problems can come to be seen as "places" of learning, knowledge, and where to acquire new behavioural patterns. In short, a true "reformation of thought" must take place, one that abandons linear thinking in favour of new complex thought patterns (Morin, 1999, 2000). This research intends to identify the actions the university can carry out, within the scope of its institutional purpose, to foster both job induction and the implementation of technological innovations on the part of someone who is preparing to enter the job market.
The research developed in this context gives significance to events and actions following the didactic practices, placing the right degree of attention on both the implicit and explicit factors of practices such as tutoring, mentoring, counselling, guidance, apprenticeship and job placement. The 2012/13 seventh Report of the Foundation for Subsidiarity states: "The university of tomorrow needs to be more and more capable of offering services that can improve job opportunities for its students ..." The main goal of the proposed research-activity is that of creating operating models that can help university decision makers in implementing teaching and training services, as well as strategies to improve the success of the university, strengthening the motivation and performance of its students, and promoting the acquisition on their part of soft, strategic and specific skills that shall help them in their work, with the support of all involved actors.
The specific goals of the single operating units are listed below: • Define the scope of the ability to use language and thinking to interpret and create texts within groups of university students.
 • Test training-teaching methods aimed at increasing the metacognitive skills for a critical use of the relationship between thought and language, such methods being considered at the forefront of the strategies for the recovery of the ability to adapt to "ecological change" (Simone, 2012; Demetrio, 2012)
 • Identify key elements for the creation of personalised didactics, collecting data and creating files of internationally successful practices, given the total lack thereof in our national university system.
 • Develop guidelines for the planning of customised and student-centred learning curricula.
 • Identify predictors, consequences, and individual and social moderators (e.g., the presence of a network of mentors) of the change of career callings during university education.
 • Develop the soft skills that should be acquired at the end of the various university courses, drafting Placement Guidelines and Guidelines for a Placement Training Curriculum.
 • Identify the best practices existing and circulating at an international and national level, in order to help university decision makers support effective internship and apprenticeship strategies. • Establishment of inventories of case studies, best practices and university teaching models, for the development of soft and specific skills that young graduates shall need in order to enter the labour market. These goals and results are placed within a context in which the scientific knowledge of the topics addressed is still fragmentary. The project aims, therefore, at laying a foundation for the structured development of knowledge and national and international research on the topic of the effectiveness of the academic training.
The intended actions are to be carried out before, during and after academic training, from guidance to the extracurricular job placement phase, going through personalised didactics and the study of the career development in the course of the student's academic career. More specifically, the research/action shall be placed within the context of the following training processes: • Entry guidance, through 1) the study of the ability to use language and thought in the construction and production of written texts and 2) the testing of training-didactic-guidance approaches to promote the increase of metacognitive skills for a critical use of the relationship between language and thought;
 • University didactics, through 1) actions to personalise such teaching methods through critical consideration and the search for personalised learning teaching methods that place the student, as an active subject involved in his/her own individual and group learning development, at the centre and 2) the study - at an individual level - of the development of a career vocation by the students, and of the individual and academic factors that contribute to the growth of such "calling" towards a specific job (Career calling), as well as to the flexibility of one's professional identity; • Highly qualified employment-oriented courses, through the identification, formalisation and sharing of the different inventories of practices existing in the Italian university system with regard to the planning and management of "apprenticeship and internship" activities;
 • post-graduate professional training through 1) the creation of guidelines for a Placement training curriculum that shall make it possible to develop the central role of recognition, motivation and consideration approaches; 2) the identification of the necessary professional skills through a study of data coming from an analysis of the performance management systems adopted by a sample of enterprises selected according to established criteria, 3) the planning and development of extracurricular job placement approaches that shall make it possible to acquire the appropriate soft, as well as specific, professional, critical, relational and communication skills that are essential upon entry in the labour market. • The research shall be developed at 10 Italian universities: Padua, Florence, Siena, Rome "La Sapienza", Molise, Naples "Federico II", Naples "Parthenope", Milan Bicocca, Catania and other two Italian Universities.
The 5 research units shall focus on specific aspects and shall interact by means of a timely circulation of information, also through Open Source and Open Access web platforms containing data, reports and projects, as well as by: • a common longitudinal orientation; from the beginning to the end of the training pathway, supporting the entry in the employment market;
 • a common orientation towards the customisation of didactic approaches, supporting an educational model calibrated on the needs of the students and on the skills to be developed according to each individual's personal resources and workplace requirements;
 • a common orientation towards the development of student employability, and the evolution of connections between expected skills and skills developed while at university. The results of the research shall be made public on an ongoing basis, through a database developed during the research through the Web Research Community, and shall be considered an integral part of the scientific development of a national and international literature, with wide scope for improvement, including at the global level.
 The Community shall remain active after the end of the project, supported by the 5 universities involved in this action/research

Contatti: Monica Fedeli, monica.fedeli@unipd.it