Progetti di ricerca

Perizie culturali in Europa: A che cosa servono?

Cultural Expertise in Europe: What is it useful for?

Ambito disciplinare Sociologia

Tipologia finanziamento Istituzionale

Ente Finanziatore ALTRO ENTE (Finanziamenti da Altri Enti)

Data avvio: 1 October 2016

Abstract:

Il rispetto per la diversità è stato al centro dell’accessione all’Unione Europea a partire dal 1993 e le scienze sociali hanno sviluppato articolate riflessioni sull’inclusione delle minoranze etniche e religiose in Europa. Esperti con diversi tipi di formazione accademica sono stati nominati sempre più frequentemente per assistere i tribunali duranti i processi coinvolgenti cittadini non-europei.
In alcuni Paesi di common law la nomina dei periti culturali ha conosciuto un’espansione talmente significativa da diventare sistematica ogni qualvolta le parti o gli accusati appartengano alle cosiddette “minoranze”; in molti Paesi di civil law, invece un ruolo simile a quello del perito culturale è spesso assunto dai traduttori e dai mediatori culturali, talvolta anche dai notai e dagli avvocati. Ciò nonostante, considerevole scetticismo si è sviluppato intorno al merito delle perizie culturali, mentre al tempo stesso culture dominanti e culture minoritarie sembrano evolvere separatamente. Quindi il quesito: Perizie culturali in Europa: A che cosa servono?

Questo progetto investigherà l’uso e l’impatto delle perizie culturali in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito. I dati verranno raccolti attraverso uno studio sul campo di tipo etnografico che integra sia dati di tipo quantitativo che qualitativo per permettere una valutazione approfondita delle perizie culturali in fase pre-giudiziale, giudiziale, ed extra-giudiziale. Gli obiettivi sono i seguenti: 1) mappatura dei termini, condizioni, e costi delle perizie culturali in campo civile e penale; 2) creazione di uno strumento interdisciplinare utile a magistrati e avvocati per la valuazione prospettica della perizia culturale; 3) creazione di una piattaforma digitale per la consultazione delle perizie culturali; 4) creazione di moduli di insegnamento per l’uso degli strumenti di valutazione creati dal progetto; 5) formulazione di raccomandazioni per policies portanti all’uso delle perizie culturali che facilitino una società sostanzialmente inclusiva in Europa.

Il dipartimento FISPPA organizza la conferenza inaugurale di apertura del progetto il 15 e 16 dicembre 2016 a Oxford con la collaborazione del  Socio-Legal Studies Centre Oxford, il Laboratorio di storia e antropologia del diritto (CHAD – Paris Ouest), e della Maison Française Oxford: https://www.law.ox.ac.uk/events/cultural-expertise-socio-legal-studies-and-history  



Questo progetto è diretto dalla prof.ssa Livia Holden ed è finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) Horizon 2020.

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Respect for diversity has been at the forefront of political accession to the European Union since 1993 and socio-legal scholarship has developed articulated reflections on the accommodation of ethnic and religious minorities in Europe. Country experts with a variety of backgrounds have been instructed with increasing frequency in legal proceedings and in pre-judicial procedures involving members of diasporic communities. In some common law systems the role of the expert witness has expanded for experts to systematically assist the judge when litigants are belonging to minorities; in many systems of civil law, similar roles are played by translators and cultural mediators, including notaries and lawyers. Multi-national enteprises in various European countries are relying on the assistance of experts for transactions involving clients belonging to ethnic and religious minorities. Yet, a culture of disbelief is developing around cultural expertise while the European majority and the so-called minorities have drifted apart. Hence the question: Cultural Expertise in Europe: What is it useful for?

This project will empirically investigate the use and impact of cultural expertise in Austria, Belgium, Denmark, Finland, France, Germany, Greece, Italy, the Netherlands, Poland, Portugal, Spain, Sweden and the United Kingdom. Data will be collected through ethnographic fieldwork integrating both quantitative and qualitative data for an extensive and in-depth assessment of cultural expertise in the judicial, pre-judicial, and extra-judicial settings. The objectives will be to: 1) map the terms, conditions, and costs of cultural expertise in civil law and criminal laws; 2) create an interdisciplinary toolkit for measuring the impact of cultural expertise; 3) establish an open access platform for the consultation of cultural expertise; 4) design a teaching and learning module using the cultural expertise impact toolkit; 5) and formulate policy-making guidelines for a cultural expertise leading to sustainable inclusiveness in Europe.

With the collaboration of  the Socio-Legal Studies Centre Oxford, the Centre of History and Anthropology of Law (CHAD- Paris Ouest), and Maison Française Oxford the department FISPPA convenes the inaugural conference of the project on the 15 e 16 December 2016 in Oxford: https://www.law.ox.ac.uk/events/cultural-expertise-socio-legal-studies-and-history

 

 

This research project is directed by prof. Livia Holden and has received funds from the European Research Council (ERC) Horizon 2020.

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