Personale docente

Roberto Gilardi

Professore associato confermato

M-FIL/06

Indirizzo: PIAZZA CAPITANIATO, 3 - PALAZZO DEL CAPITANIO - PADOVA . . .

Telefono: 0498274758

Fax: 049 827 4719

E-mail: roberto.gilardi@unipd.it

  • Il Mercoledi' dalle 10:00 alle 12:00
    presso Nello studio del docente, in Piazza Capitaniato 3 (primo piano, interno 8)

Nato a Cittiglio (VA), l'1/06/1952, il docente è cresciuto e si è formato a Ventimiglia (IM), dove ha frequentato il Liceo Classico "Girolamo Rossi" e conseguito il diploma di Maturità, nel 1971, con il massimo dei voti (60/60). Ha quindi completato gli studi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica del S. Cuore di Milano, dove si è laureato il 3 luglio 1975 in filosofia, con 110 e lode, discutendo una tesi sugli ultimi sviluppi dell'etica analitica in Inghilterra e negli Stati Uniti d'America, tra il 1960 e il 1974.
Dal novembre 1975 all'ottobre 1979, ha usufruito di una Borsa di Operosità Didattica presso la cattedra di Filosofia morale dell'Università Cattolica di Milano, Facoltà di Magistero, e, in tale veste, ha tenuto seminari sull'etica analitica, nonché su Hume, Cartesio e Kant; ha fatto regolarmente parte delle commissioni esaminatrici di Filosofia morale, Linguistica Generale e Logica, poi anche di Filosofia teoretica, e ha svolto un'intensa attività di ricerca sotto la guida del Ch.mo Prof. Adriano Bausola.
Scaduta la Borsa, ha insegnato per quattro anni e mezzo al IX Liceo Scientifico, sempre di Milano, e nel tempo libero si è occupato preferibilmente della controversa figura di David Hume, sullo sfondo delle questioni filosofiche, teologiche ed epistemologiche dibattute durante il XVIII secolo.
Dopo essere stato riammesso con sentenza definitiva del Consiglio di Stato al Giudizio di Conferma in qualità di Ricercatore universitario, dal quale l'Amministrazione dell'Università Cattolica lo aveva in precedenza escluso, e dopo aver ottenuto il giudizio favorevole dell'apposita Commissione ministeriale, a partire dal marzo 1984 egli è stato inquadrato nel ruolo di Ricercatore Confermato presso la cattedra di Filosofia teoretica dell'Università Cattolica del S. Cuore, nella Facoltà di Magistero. In questa veste, ha tenuto fino all'ottobre 1993 seminari e seguito gli studenti nella stesura delle tesi. Inoltre, ha fatto parte con regolarità delle Commissioni d'esame per i corsi di Filosofia teoretica e Logica, e per alcuni anni anche di Linguistica Generale.
Nel novembre 1992, è stato dichiarato vincitore di una delle cattedre di Storia della filosofia bandite dal Ministero dell'Università e della Pubblica Istruzione, con il Concorso nazionale per Professori Associati del 1990: nella circostanza, il giudizio favorevole della Commissione presieduta dal Ch.mo Prof. C. A. Viano è risultato, su di lui, unanime.
In quanto vincitore di concorso, il docente è stato quindi chiamato nel novembre 1993 dalla Facoltà di Magistero dell'Università di Padova a coprire la cattedra di Storia della filosofia contemporanea e, a partire da quel momento, ha ininterrottamente tenuto corsi annuali e/o semestrali di Storia della filosofia, Teorie filosofiche e storia dei paradigmi di razionalità, Forme della filosofia contemporanea, Etica e filosofia contemporanea, nonché saltuariamente di Filosofia morale, nell'ambito dei corsi di laurea prima quadriennali e poi triennali o magistrali della Facoltà di Magistero, di quella di Scienze della Formazione, della Facoltà di Psicologia, e ora del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata.
Dal 1997 è Professore Associato Confermato di Storia della filosofia.

R. GILARDI, John Rawls e la rinascita di una prospettiva contrattualistica in etica, «Rivista di Filosofia neo-scolastica», LXIX (1977), pp. 43-85.
R. GILARDI, La natura epistemologica delle considerazioni humiane di «Treatise», III, I, 1, su essere e dover essere, ivi, LXXII (1980), pp. 143-173.
R. GILARDI, L'etica analitica nel recente pensiero anglosassone, «Cultura e scuola», LXXVI (1980), pp. 132-140.
D. HUME, Ricerche sull'intelletto umano e sui principi della morale. Introduzione, traduzione e note di R. GILARDI, Rusconi, Milano 1980.
R. GILARDI, Teoria linguistica e semantica delle proposizioni valutative, «Rivista di Filosofia neo-scolastica», LXXIV (1982), pp. 285-320.
R. GILARDI, Il «dogma» del non-dogmatismo morale, ivi, pp. 441-463.
R. GILARDI, Antologia, in A. BAUSOLA, La libertà, La Scuola, Brescia 1985, pp. 55-287.
R. GILARDI, Quale società per quale consenso? John Rawls e la teoria morale, «Vita e Pensiero», LVIII (1985), pp. 38-48.
R. GILARDI, Hume, Newton e il «principio di analogia», «Rivista di Filosofia neo-scolastica», LXXX (1988), pp. 63-104.
R. GILARDI, Il giovane Hume. I: Il «background» religioso e culturale, Vita e Pensiero, Milano 1990.
D. HUME, Ricerche sull'intelletto umano e sui principi della morale. Introduzione, traduzione e note di R. GILARDI, CDE, Milano 1991.
R. GILARDI, Le basi etiche del consenso. Appunti su John Rawls, «Religione e scuola», VI (1992), pp. 22-31.
R. GILARDI, Hume, Bayle e il «principio di causalità». Parte I, Milano 1996.
R. GILARDI, Hume, Bayle e il «principio di causalità». Parte II, Milano 1966.
R. GILARDI, Aspetti della teoria del segno nella filosofia britannica del LXVIII secolo, Varese 1966.
R. GILARDI, Hume, Bayle e il «principio di causalità». Parte I, «Rivista di Filosofia neo-scolastica», LXXXVIII (1996), pp. 421-456.
R. GILARDI, Hume, Bayle e il «principio di causalità». Parte II, ivi, pp. 595-623.
R. GILARDI, Hume, Addison e l'abate Du Bos, ivi, LXXXIX (1997), pp. 3-47.
R. GILARDI, Aspetti della teoria del segno nella filosofia britannica del XVIII secolo, in AA. VV., Semiotica I. Origini e fondamenti, La Scuola, Brescia 1999, pp. 163-194.
R. GILARDI, Iris Murdoch e il romanzo filosofico: la testimonianza di John Bayley, «Rivista di Filosofia neo-scolastica», XCIV (2002), pp. 315-345.
R. GILARDI, Dall'osservazione all'esperimento: verso una ridefinizione dello statuto e degli scopi del sapere filosofico, in AA. VV., Il mestiere del sapiente. Alle radici della cultura euro-mediterranea, a cura di Lia de Finis, Didascalie Libri, Trento 2004, pp. 289-327.
R. GILARDI, vv. Baxter Andrew, Beattie James, Bernier François, Brown Thomas, Browne Thomas, Berthogge Richard, Collier Arthur, Jean-Pierre de Crousaz, Dalgarno George, Fludd Robert, Bernard Le Bovier de Fontenelle, Glanvill Joseph, Home Henry (Lord Kames), Hume David, Maclaurin Colin, Ideae materiales, in AA. VV., Enciclopedia filosofica, Bompiani, Milano 2006.
R. GILARDI, Baldi's Ramsay, «British Journal for the History of Philosophy», XV (2007), pp. 569-579.
R. GILARDI, Juan Andrés Mercado, Entre el interés y la benevolencia. La ética de David Hume, «Rivista di storia della filosofia», LXXI (2016), pp. 149-51.
R. GILARDI, La sezione di "Filosofia naturale" dei Memoranda humeani. Il problema delle fonti, in Pensiero e formazione. Studi in onore di Giuseppe Micheli, Cleup, Padova 2016, pp. 265-79.

Il docente segue attualmente due linee di ricerca.
La prima concerne le teorie del sé, della persona e/o dell'io e della mente a cavallo tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, con specifici e puntuali riferimenti al pensiero di Locke e di Hume, nonché ai diversi modi in cui filosofi, psicologi e scienziati di varia estrazione riprendono, discutono o contestano, e talora superano nel corso del Novecento l'identificazione lockeana della persona con la coscienza continuativa di sé, dei propri pensieri e delle proprie azioni, o la riduzione dell'io a "un puro fascio di percezioni che compongono la mente", propugnata dal filosofo scozzese nel Libro I di "A Treatise of Human Nature".
In parallelo con tali temi il docente si occupa, inoltre, dell'impatto che le cosiddette teorie neo-humeane del sé hanno avuto ultimamente sulle questioni della libertà del volere, della responsabilità morale e personale e più in generale della razionalità pratica, con uno spiccato interesse per le soluzioni che il filosofo analitico statunitense John Searle ha dato ad esse nell'arco della sua multiforme e complessa attività di riflessione.
Il secondo filone seguito dalla ricerca del docente riguarda di nuovo Hume, in quanto è l'autore di "An Essay on Chivalry and Modern Honour": un saggio che non ha finora ricevuto l'attenzione che merita e che secondo il più accreditato dei biografi del filosofo scozzese, E. C. Mossner, risale a una fase molto giovanile del suo processo di formazione intellettuale, probabilmente a quando egli non aveva che 13 o 14 anni. Esso mostra però una vastità di orizzonti e una capacità di sintesi che sbalordiscono e che hanno indotto talvolta gli studiosi ad interpretarlo come una precoce manifestazione del suo genio. In realtà, sembra che le cose non stiano così: indagando a tappeto sulle trattazioni che i filosofi, i teologi ed i letterati di fine Seicento-inizio Settecento hanno dedicato ai temi della cavalleria medioevale e del punto d'onore moderno, cioè del duello, toccati nell'Essay humeano, si può in effetti risalire alle fonti precise da cui Hume ha tratto ispirazione nella stesura di quel lavoro e si può stabilire che esso, anziché una prova iniziale del suo genio, costituisce più che altro una testimonianza preziosa riguardo alle letture (per lo meno ad alcune) da lui effettuate da adolescente ed eventualmente intorno agli influssi che sono stati alla base della successiva maturazione del suo pensiero.

Il ricevimento studenti cesserà a partire dal 26 luglio 2017 e riprenderà con il primo mercoledì di settembre.